Pietro è tornato a casa: decisivo l’intervento della consigliera Costanzo

Risolto il caso, ma l'AOPC non è attrezzata

Finalmente il signor Pietro C, 51enne catanzarese affetto da grave obesità, ha lasciato l’ospedale Pugliese-Ciaccio ritornando a casa sua. Ne da notizia la famiglia e soprattutto la consigliera comunale Manuela Costanzo (dipendente AOPC) grazie alla quale è stata trovata la soluzione.

“Ricoverato da settimane per insufficienza respiratoria nel reparto di Medicina d’Urgenza – ricorda la Costanzo –  il sig. Pietro era stato dimesso nei giorni scorsi ma né la direzione sanitaria, né tantomeno le altre autorità preposte sono riusciti a garantire il trasporto dal nosocomio alla sua abitazione a Santa Maria”.

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“Solo grazie al mio interessamento personale e alla collaborazione del mezzo di soccorso Putrino di Lamezia – prosegue – oggi il signor C. ha potuto lasciare il reparto in cui sostava da giorni a causa di un rimpallo di responsabilità tra direzione ospedaliera, assistenti sociali, prefetto, vigili del fuoco e chi più ne ha più ne metta.

Prendendo a cuore la situazione del paziente, che pesa oltre 300 chili, mi sono assunta la responsabilità di accompagnarlo a casa perché in tutti questi giorni nessuno ha dato risposta alle sue richieste di aiuto. E’ inaccettabile che un ospedale hub regionale come il Pugliese-Ciaccio non sia adeguatamente attrezzato per consentire il trasporto di pazienti in queste particolari condizioni. E’ già successo lo scorso anno un caso simile che ha visto Catanzaro finire sulle pagine dei media nazionali. Mi chiedo – conclude Costanzo – se la direzione sanitaria abbia preso seriamente in considerazione questo problema affinché tali episodi di emergenza non debbano più ripetersi”.