Piazza Castelfidardo, opposizione: “Terzo mondo in casa e nessuno se ne cura”

“Il terzo mondo, o forse quarto, in casa. E nessuno se ne cura. Inaccettabile. Noi invece siamo molto colpiti, come del resto chiunque abbia appreso la notizia del fatiscente edificio di Piazza Castelfidardo, da quanto avviene nel capoluogo. Un fatto che, se ci si consente la similitudine, ci ricorda le baraccopoli dietro ai grattacieli. Siamo infatti a poca distanza da condomini eleganti o comunque ben curati mentre qui sembrano esserci gli invisibili delle case popolari di cui non ci si deve occupare o interessare più di tanto. E questo solo in ossequio a un principio economico. Un rapporto che segue un profilo monetario, non certo umano”.

A parlare così in un comunicato stampa sono stati gli esponenti della minoranza nel Comune di Catanzaro Nicola Fiorita, Gianmichele Bosco, Sergio Costanzo, Fabio Celia, Cristina Rotundo, Roberto Guerriero, Libero Notarangelo e Lorenzo Costa, i quali dopo la vicenda della famiglia in cui c’era una bimba diversamente abile costretta a vivere quasi fra i rifiuti in cui sono immediatamente intervenuti hanno manifestato lo stesso disappunto: “Che l’Aterp (a cui i residenti del malridotto stabile si sono rivolti negli anni per quanto di competenza, ndr) non abbia risorse per mettere mano a inderogabili ristrutturazioni non può costituire un motivo insormontabile per cassare qualsiasi tipo di lavoro. Non è possibile, a riguardo, che persone invalide, malate o anziane, vivano tra il cattivo odore per via di scarichi fognari rotti, calcinacci cadenti, strutture varie ormai quasi marce e così via.

   

Una condizione che, oltre a ogni altra considerazione, deve far pensare anche a precarie condizioni igieniche con il rischio di diffondersi di infezioni di ogni genere, soprattutto alla luce del repentino innalzamento delle temperature. Uno scenario incredibile, dunque, nel 2019 in una città di un Paese che si definisce civile e civilizzato”. Molto dura, quindi, la presa di posizione del centrosinistra a Palazzo De Nobili. Una compagine politica che non si rassegna a una forma di normalità che in realtà porta con sé la più grave delle anomalie. Una situazione di abbandono di cittadini come tanti altri, soltanto poco abbienti e di conseguenza non tutelati: “Non ci rassegniamo a una logica perversa secondo cui merita considerazione e ascolto solo chi se li può permettere. Anzi. Piazza Castelfidardo è un simbolo. L’emblema di ciò che non va e rispetto a cui ci si deve indignare. Ma noi non ci limiteremo a questo, spendendoci per quanto ci è possibile affinché si trovi una soluzione”.

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