Per la Boldrini scorta senza divisa, insorge il Coisp

Proteste del Coisp

La visita in Calabria della Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha lasciato il segno. E sicuramente non per il discorso su “Donne, Mezzogiorno e Europa” che – dopo un breve incontro con i rappresentanti istituzionali – ha tenuto nell’aula magna dell’Unical davanti a numerosi studenti.

Le sue parole, che sono servite anche ad esprimere disappunto riguardo alla costruzione del discusso Ponte sullo Stretto, hanno riempito le pagine dei giornali quotidiani. Bensì a far discutere ancora a distanza di 24 ore dal suo passaggio, è piuttosto la richiesta avanzata dalla terza carica dello Stato di ottenere l’impiego della forza pubblica, in occasione del suo arrivo all’aeroporto di Lamezia Terme, senza che fosse visibile alcuna divisa.

La reazione di Giuseppe Brugnano

L’indicazione impartita agli uomini e alle donne dell’Arma, ha suscitato la reazione del segretario regionale calabrese del Coisp, Giuseppe Brugnano,  che attraverso una nota diramata agli organi di stampa ha espresso la propria indignazione: “Siamo davvero all’assurdo: non soltanto siamo costretti assicurare i servizi di scorta alla signora Boldrini, tra l’altro dispendiosi sia dal punto di vista dell’impiego del personale che da quello economico, siamo anche presi a pesci in faccia dalla presidente della Camera, che ad ogni suo spostamento dimostra il disprezzo che nutre nei confronti delle divise, tanto da non volerle vedere attorno a sé”.

E ancora si legge: “Più che vergognarsi delle Forze dell’ordine in divisa, la Boldrini dovrebbe vergognarsi del proprio comportamento capriccioso e irrispettoso nei confronti di chi, con altri compiti, svolti più onorevolmente, rappresenta lo Stato.

Per questo chiediamo le sue immediate dimissioni”. Una polemica non del tutto nuova, ma di cui esistono già dei precedenti “pittoreschi”. Come quando in occasione della partecipazione della Boldrini al meeting nazionale di Centro Democratico dello scorso 24 settembre organizzato nel Comune aquilano di Pescina, agli uomini delle forze dell’ordine e dei carabinieri presenti per il servizio è stato ordinato di “nascondersi”.

Ros.Merc.