“Oscurateci Tutti”, l’unica opposizione ad Abramo la fa ormai un coraggioso gruppo Fb

di Danilo Colacino – Catanzaro in ritardo di 30 anni, anche rispetto al resto del Mezzogiorno figuriamoci in rapporto all’Italia e all’Europa, dove solo adesso si inizia, e per giunta timidamente, a manifestare.

Ma qualcosa, seppur in modo lento, si muove. E dobbiamo dire che il gruppo social “Oscurateci Tutti”, costituito dopo l’improvvisa chiusura di un’altra pagina Facebook dedicata all’attivismo civico e alla protesta civile nei confronti dell’Amministrazione comunale in carica, il suo lo sta facendo.

Anzi – sebbene sconti il problema (per paradosso) di essere una libera aggregazione di persone, allo stato per giunta ancora virtuale appunto perché impegnata soltanto in un media forum – va detto che sorprende il poco tempo in cui gli animatori dell’iniziativa siano riusciti a mettere su l’unica credibile opposizione alla maggioranza di governo cittadino.

     

Merito, con molta probabilità, di un professionista assai noto quale il vicepresidente nazionale del Codacons Francesco Di Lieto, che anche se affiancato da tanti altri resta figura di riferimento imprescindibile.

Malgrado ciò, però, il compito di Di Lieto e tutti coloro che ruotano attorno a Oscurateci Tutti non è affatto semplice. Catanzaro, infatti, è e resta una realtà apatica, pigra, sonnacchiosa, indolente, e soprattutto spesso inchinata (pardon: invischiata con il potere).

Un fascino nei confronti di chi sta al comando, che sovente sfocia in una forma smaccata di rispetto e sottomissione neppure ricambiata.

Ma, e ci spieghiamo ancor di più, il riferimento è alla classica frase “che ne sai se un giorno ne avremo bisogno, meglio tenerselo buono”.

Ecco allora che il dissenso, perfino quello pacato e legittimo, espresso all’indirizzo del potente di turno diventa una forma quasi rivoluzionaria.

Un atteggiamento da kamikaze che è difficile da tenere in pubblico. Ragion per cui, l’annunciato corteo di protesta del gruppo per le vie del capoluogo appare un evento degno di nota – al di là di come la si pensi – con l’auspicio che, se anche non tutti gli iscritti alla pagina Fb saranno presenti con la valida scusante di non esserci per motivi di lavoro o altri analogamente seri, ve ne siano comunque tantissimi perché – come cantava il compianto Giorgio Gaber – “Libertà è partecipazione”.

 

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