Orlando Fratto, ritorno da guerriero nel suo Nicola Ceravolo

Grande affetto per il giovane tifoso

Arriva allo stadio Nicola Ceravolo sulle sue gambe, e sale con sorprendente agilità le rampe di scale che conducono al piano degli sky box. Orlando Fratto, la sua terribile esperienza col brutto male, l’ha lasciata in America. Riportando in Calabria, però, l’enorme massa di solidarietà vera e tangibile che l’ha accompagnato nel costoso e pericoloso viaggio della speranza. Oggi è un guerriero vincitore, che torna da primo tifoso nello stadio del suo Catanzaro, un pensiero che ha contribuito a tenerlo su nei momento in cui ce n’era davvero gran bisogno.

Lo intervistiamo mentre comincia a salutare ed a prendere possesso del palchetto, assieme al fratello Francesco, al nipotino Luca, agli amici Francesco Nilo e Gessica Stratoti.

Benvenuto nel tuo stadio Orlando.

‘Era da tempo che aspettavo questo momento, ringraziando Dio è arrivato questo giorno’

Sei riuscito a pensare al calcio ed al Catanzaro in questi lunghi mesi

‘ Ho pensato, sempre avuto un contatto con i giallorossi, anche grazie ad un amico, Alessandro
Mazza, che mi faceva vedere magliette e foto della nostra squadra.’

Che sensazioni oggi?

‘Spero di portare fortuna – ammicca sorridendo – come il Catanzaro l’ha portata a me con l’asta di magliette. Anzi approfitto per ringraziare la società ed il presidente Noto per avermi ospitato oggi’

Cosa vedi nel tuo domani?

‘Non ho mai smesso di pensare al futuro, mi sono posto obiettivi a breve e lungo termine. Questo mi è servito molto.

Qui vicino, gli ospedali di Catanzaro. Te la senti di mandare un messaggio a chi soffre oggi come hai sofferto per tanti mesi tu?

‘Non mollare mai! E’ la frase giusta, sono momenti della vita che possono passare. Tutto dipende da noi anche se siamo nelle mani di Dio. Superiamo le difficoltà e torniamo a vivere con gioia. Io ne sono una prova’

Tutti abbiamo un sogno nel cassetto: il tuo qual è?

‘Tornare a lavorare. Voglio dare il mio contributo, mi sento carico e piano piano voglio tornare al mio consueto rendimento’.

Il saluto finale?

‘Forza Catanzaro, quale sennò!’

Auguri Orlando, abbiamo ancora tanto bisogno della tua forza!

(foto Romana Monteverde)