Omicidio colposo Occhionorelli, caso archiviato per Indolfi. Il figlio: “Mi rivolgerò al Ministero”

Il gip del Tribunale di Catanzaro Paola Ciriaco, a seguito della opposizione alla terza richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Corrado Cubellotti a carico di Ciro Indolfi, responsabile del Reparto Utic, al Policlinico del capoluogo di regione, per la morte del dottor Antonio Occhionorelli, avvenuta in data 9 Maggio 2014, nel predetto reparto, ha archiviato il procedimento.

Il provvedimento di archiviazione è stato messo sul presupposto che il materiale investigativo raccolto sulla presenza o meno del dott. Indolfi in data 8 Maggio 2014, giorno in cui, secondo i consulenti della Procura si sarebbe aggravato il sig. Occhionorelli sino a decesso, avvenuto nelle prime ore del giorno 9 Maggio 2014, non è sufficiente a supportare un giudizio di responsabilità colposa dell’Indolfi per il decesso del sig. Antonio Occhionorelli, per il quale è pendente, in fase dibattimentale, il processo a carico del Prof. Pasquale Mastroroberto, cardiochirurgo presso il suddetto Policlinico e i dott.ri Luigi Irrera, Pasquale Napoli e Giuseppina Mascaro, medici cardiologi in servizio nel reparto UTIC, con udienza fissata per il prossimo 16 Settembre p.v..

     

La dott.ssa Ciriaco ha tacciato di inutilizzabilità gli atti compiuti dalla Procura successivamente ai tre mesi concessi per compiere attività suppletive ai fini della verifica della presenza di Indolfi il giorno 8 Maggio 2014 nell’UTIC del Policlinico, dallo stesso diretto, ritenendo, però, sulla base degli elementi comunque raccolti, non provato il coinvolgimento del dott. Indolfi nella gestione del paziente in data 8 Maggio 2014, per l’impossibilità di stabilire un intervento dell’indagato sulla persona del sig. Antonio Occhionorelli.

L’assenza del dott. Indolfi di giorno 8 Maggio 2014 va da aggiungersi all’assenza anche di giorno 7 Maggio 2014, giustificata da documentazione prodotta dalla Direzione Sanitaria del Policlinico, per la quale la Procura di Catanzaro ha formulato richiesta di rinvio a giudizio nei confronti del dott. Ciro Indolfi e della Dott.ssa Caterina De Filippo, Direttore Sanitario del Policlinico Universitario all’epoca dei fatti, per il reato di falso materiale, in concorso.

“Prendo atto, come è doveroso, del provvedimento emesso dalla dott. Paola Ciriaco che archivia la posizione del dott. Ciro Indlfi relativamente all’omicidio colposo di mio padre di cui sono imputati altri medici, di cui tre suoi subordinati, ma ovviamente, in ragione della presunta assenza anche di giorno 7 Maggio 2014, giustificata con una documentazione che ha indotto la Procura di Catanzaro ha chiedere il rinvio a giudizio del dott. Indolfi, in concorso, con la dott.ssa Caterina De Filippo, per falso materiale, chiederò una ispezione Ministeriale nell’UTIC del Policlinico di Catanzaro al fine di verificare, sotto altri profili, così come sottolineato anche dalla dott.ssa Paola Ciriaco nel suo provvedimento, la correttezza o meno condotta di Indolfi, quale Responsabile della Struttura, che per due giorni consecutivi si è assentato da un reparto sensibile come l’UTIC, dallo stesso diretto, in cui vi erano ricoverati pazienti in condizioni cliniche delicate.

Mi chiedo da figlio di un paziente cardiopatico che muore nel 2014 con un valore di emoglobina pari a 5, e lo dico, ovviamente, nell’interesse di tutti, come possa ricoprire un ruolo apicale un medico che per due giorni cosecutivi non ritenga necessario entrare in un reparto come l’UTIC, dallo stesso diretto, per verificare le condizioni dei suoi pazienti. Questa sarà la domanda che rivolgerò a chi di dovere e pretenderò ovviamente una risposta esauriente.Così come sottoporrò al Ministero competente la documentazione acquisita dalla Procura della Repubblica riguardante il protocollo cartaceo della Direzione del Policlinico e la sua tenutezza.Quanto alle dichiarazioni rese, nel procedimento archiviato dalla dott.ssa Poala Ciriaco, dai medici di turno che ebbero in cura mio padre, giorno 8 Maggio 2014, che hanno escluso la presenza del loro Responsabile nell’UTIC, avendo riscontrato in alcune di esse evidenti contraddizioni tra quanto detto e le reali condizioni cliniche di mio padre, le sottoporrò al vaglio della Procura della Repubblica perché ne verifichi la veridicità o meno”.

 

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