Oliverio: “Vicenda allucinante, contro di me accuse infondate” (VIDEO)

“Lo dico in modo semplice, chiaro, diretto: ritengo allucinante questa vicenda, e la ritengo allucinante perché si contesta al presidente della Regione un reato di peculato senza che ci sia l’oggetto, la dazione di denaro, che non si contesta”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa, con riferimento all’ultima inchiesta della Procura di Catanzaro nella quale è indagato per peculato.

“Si contesta piuttosto il fatto che – ha proseguito Oliverio – un’iniziativa di promozione turistica della Calabria, in una vetrina importante qual è il ‘Festival dei Due Mondi’, sia stata fatta non per promuovere la Calabria ma il presidente della Regione. Niente di più infondato, perché la Regione ha finanziato, con 100mila euro, un programma di promozione della Calabria e – ha sostenuto il governatore – l’ha fatto in quella vetrina, che è durata 15 giorni, con diversi strumenti, dalla cartellonistica a un desk a una scena con chef calabresi, e anche con un’intervista di un giornalista autorevole Paolo Mieli al presidente della Regione, e anche in quell’intervista c’è stata una promozione della Calabria perché il massimo rappresentante della Calabria in una sede come quella non promuove se stesso ma – ha concluso Oliverio – promuove la Calabria”.

     

“Se i processi si facessero nell’arco di un mese, uno si difende e poi può essere assolto o condannato, ma se poi si fissa a un punto giusto anche una udienza per condizionare anche le scadenze, credo che questo debba fare riflettere anche ai fini della sostanza democratica. Non c’è un problema personale o solo personale, ma – ha spiegato Oliverio – c’è un problema democratico che pongo e porrò nelle sedi competenti, perché non si può far finta di nulla. Chi batte le mani lo fa o perché ha la coda di paglia o perché ha paura di qualcosa: io non ho né coda di paglia né paura di nulla perché so come mi vedete e svolgono la mia funzione a mani nude e libere, con trasparenza e l’unico assillo di poter servire e aiutare la Calabria a uscire da una situazione difficile”. Oliverio ha poi stigmatizzato “gli sciacallaggi che stanno facendo i 5 Stelle, sanno di fare sciacallaggio e sanno di mentire, parlando di stupidità, di finanziamenti, esempio a Raffaella Carrà, che sono cose inesistenti.

Noi abbiamo finanziato un progetto e quel progetto è stato realizzato, poi se la società che ha realizzato il progetto non ha trattato solo la promozione della Regione ma anche altri enti, che sono tanti in quella vetrina di Spoleto, non centra con la Calabria. La Regione non ha pagato nulla di queste cose, abbiamo sostenuto soltanto il programma abbiamo concordato”. Oliverio ha quindi evidenziato: “Abbiamo investito 100mila euro, ma si vada a vedere quello anche si spendeva in passato la promozione turistica. L’ultima programmazione turistica prima che arrivassi io è stata di 9 milioni di euro: sono passati tanti anni e non è il caso di dire di andare a frugare negli angoli della Regione, purtroppo siamo qui. Ma ci difenderemo, ci difenderemo con argomenti, atti, documenti, e ci difenderemo anche nell’opinione pubblica, affinché sappia come stanno le cose.

Oliverio – ha rimarcato il governatore – non si è mai approfittato di un solo euro della cosa pubblica, della Regione oggi, prima della Provincia e ieri quando sono stato assessore regionale all’Agricoltura. E sfido chiunque a provare questo, sfido i magistrati più accorti, più autorevoli e con più fare poliziesco del mondo: siamo qui, si prenda quello che si vuole, siamo sicuro di quello che diciamo, e proprio perché siamo sicuri combattiamo. Non battiamo le mani a nessuno. La magistratura dev’essere rispettata, ma quando si hanno gli argomenti e si è sicuri di quello che si dice, alla magistratura bisogna dire anche come stanno le cose, e glielo dico pubblicamente, e lo sto dicendo qui come stanno le cose. Perché non voglio essere sospettoso, o dire ce ci sono persecuzioni, però il fatto è oggettivo: il presidente Oliverio che ha riproposto la sua candidatura oggi, in questi mesi, è oggetto di una sequenza di provvedimenti. Quelli che sono già passati al vaglio degli organi della giustizia – ha concluso Oliverio – sono stati già demoliti, saranno demoliti anche quelli attuali”.

“C’è un fatto oggettivo: il presidente Oliverio che ha riproposto la sua candidatura oggi, in questi mesi, è oggetto di una sequenza di provvedimenti. Quelli che sono già passati al vaglio degli organi della giustizia sono stati già demoliti, saranno demoliti anche quelli attuali”. Ad affermarlo è stato il presidente della Regione, Mario Oliverio, parlando con i giornalisti a margine di una conferenza stampa, con riferimento alle vicende giudiziarie che lo stanno riguardando.

“Non voglio pensare a nulla, non voglio fare invettive né lanciare alcun sospetto ma – ha esordito Oliverio – parlo di cose oggettive: in questi mesi, che prossimi alle elezioni regionali, sono oggetto di iniziative giudiziarie, alcune delle quali sono già state demolite. Penso a quella del 17 dicembre scorso, nella quale sono stato destinatario per tre mesi della misura dell’obbligo di dimora e poi c’è stata una sentenza della massima Corte, la Cassazione, che ha parlato – virgolettato – di ‘chiaro pregiudizio accusatorio’ e di ‘assenza totale di indizi di colpevolezza’. Aperte e chiuse virgolette. Questi sono fatti, dati. Poi ce ne è stata una seconda, oggetto di un pronunciamento del Gip che ha respinto una richiesta di arresti demolendo anche lì le motivazioni. Ora – ha ricordato il governatore – c’è questa terza. Io non voglio mettermi nel novero di chi grida alla persecuzione, ma rifletto: perché tutto questo avviene a ridosso delle elezioni regionali? Si vada fino in fondo, negli angoli più sperduti dalla Regione, e ricordo che in Italia c’è un dopo le leggi Bassanini che definiscono le responsabilità gestionali da quelle politico-amministrative. Per le vicende oggetto di iniziative giudiziarie che mi hanno interessato, sono sicuro della correttezza amministrativa. Ma la gestione amministrativa non la fa il presidente, bensì i settori, i Dipartimenti eccetera.

Segnalo questo – ha rimarcato Oliverio – perché c’è una concentrazione sul presidente della Regione a 4-5 mesi dalle elezioni, e sono qui da quattro anni. Tutti questi elementi mi fanno riflettere”. Oliverio ha poi osservato: “ Poiché io sono un uomo libero voglio dire e ripetere, attraverso voi, ai calabresi dopo averlo detto il 17 dicembre, che il vostro presidente è una persona onesta, che non ha abusato nemmeno di un euro, ha sempre preteso trasparenza e correttezza nell’azione amministrativa perché ha sempre inteso la funzione pubblica come servizio alla comunità e bene comune da custodire e rispettare gelosamente. Questo mi sento di dirlo con grande forza e con grande determinazione. Poi, è stato confermato anche dalla giustizia, dalla Cassazione e da altri organi quando hanno avuto la possibilità di valutare le carte. Purtroppo, i tempi della giustizia sono quelli che sono, e – ha aggiunto il governatore – caratterizzare questa fase immediatamente a ridosso delle elezioni regionali significa condizionare oggettivamente le vicende politiche”.

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