Occhiuto si candida a guidare la Calabria: le voci degli alleati (VIDEO)

“Un sindaco della Calabria, vicino a tutti i cittadini in tutti i luoghi della Calabria. Questo sarà il Mario Occhiuto governatore, se la Calabria deciderà di assegnarmi questo ruolo”. Con queste parole il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, di Forza Italia, ha concluso la convention organizzata a Lamezia Terme (Catanzaro) per ufficializzare la sua candidatura alla presidenza della Regione. All’evento, che si è tenuto nella sala congressi del Centro agroalimentare, hanno partecipato, secondo quanto riferito dagli organizzatori, tra le 4mila e le 4mila persone: decine i bus provenenti da tutti i territori, affidati all’organizzazione dei cinque coordinamenti provinciali di Forza Italia. In platea, tra gli altri, i big forzisti, guidati dalla coordinatrice regionale Jole Santelli e dal deputato Roberto Occhiuto, fratello di Mario, e rappresentati dai parlamentari e dai consiglieri regionali del partito, il sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, che con il suo intervento ha aperto la convention, il segretario nazionale del Nuovo Cdu, Mario Tassone, il segretario regionale dell’Udc, Franco Talarico, il presidente di Anci Calabria, Gianluca Callipo, mentre tra le presenze di colore si è registrata quella di padre Fedele Bisceglia, il religioso famoso per le sue vicissitudini anche giudiziarie e per il suo tifo per il Cosenza e già assessore con Mario Occhiuto al Comune bruzio. Da segnalare anche la colonna sonora della convention, composta dall’inno che accompagnerà la campagna elettorale di Occhiuto per la Regione: una sorta di rivisitazione di un brano di Francesca Michielin e Fedez, il cui ritornello recita “e sai che con Occhiuto è magnifico, è un fermento che cresce ogni attimo, è possibile fare sogni, volare”. Sul palco si sono quindi alternati i rappresentanti delle nove liste che al momento sostengono la candidatura di Occhiuto, Forza Italia, Udc, Nuovo Cdu, Mario Occhiuto Presidente, Officine del Sud, Calabria Creativa, Rinasci Calabria, Con Senso Civico, Lista Civica Prof Nisticò: sono stati i loro gli ultimi interventi prima di quello finale di Mario Occhiuto, che ha parlato per oltre 50 minuti in piedi, con alle spalle un grande ‘vidiwall’ che ha riprodotto i risultati raggiunti come sindaco di Cosenza e le priorità del suo programma di governo per la Calabria. «Una svolta – ha detto Occhiuto – è possibile La Calabria deve ripartire da un progetto nuovo, un progetto di Regione ispirato alla sostenibilità ambientale, all’economia green, all’economia della conoscenza e al recupero del protagonismo delle identità territoriali, con città e Comuni chiamati finalmente a svolgere il ruolo di attori dello sviluppo locale. Dico che noi siamo nani sulle spalle di un gigante, che è la cultura millenaria della Calabria, ma questa cultura deve fondersi con l’innovazione”.

 

“Un progetto che assegni alla bellezza il valore di asset strategico della nuova Regione puntando su una nuova riconoscibilità internazionale della Calabria. La mia – ha spiegato il sindaco di Cosenza e candidato governatore – proposta nuova da sottoporre all’attenzione dei calabresi, a coloro che si riconoscono nei partiti della coalizione di centro destra, a cominciare da Forza Italia, ma anche a tutti coloro che, pur non riconoscendosi nei partiti, vogliono diventare protagonisti della costruzione di una nuova Calabria”. Nel suo intervento Occhiuto ha insistito molto non tanto sul concetto di cambiamento quanto di rigenerazione e di trasformazione, rimarcando la sua intenzione di puntare su “una proposta nuova soprattutto nel metodo. La politica regionale sinora – ha affermato il candidato governatore – è stata costruita non sui territori ma sui bisogni, spesso addirittura primari, delle persone, degli individui che vivono quei territori, con una strumentalizzazione politica del bisogno. Questa concezione proprietaria dell’elettorato è alla base del disastro economico e soprattutto culturale della Calabria. L’idea che mi sento di proporvi riguarda una svolta nel metodo d’approccio alla questione Calabria: ripartire dai territori e dai progetti sui territori”. Occhiuto ha poi annunciato di “voler aprire una fase di dialogo, discussione e confronto con i partiti della coalizione e con chi deciderà di far parte del nostro progetto, i territori, le categorie sociali, singoli cittadini che intendono dare vita a liste civiche, con l’obiettivo di costruire un programma condiviso ed arricchito da tanti contributi concreti e realizzabili. Intendo incontrare cittadini e amministratori e stabilire con loro cosa fare, non voglio imporre progetti. Basta – ha evidenziato – con i tavoli e con i memorandum, dobbiamo guardarci negli occhi. Usciremo dall’equivoco dell’uomo solo al comando. Siamo una squadra, andremo sui territori, ma noi lavoreremo per tutti: non ci sono sindaci di sinistra destra o civici, ci sono sindaci della Calabria, sono amministratori che dovranno rispondere al presidente della Regione e dovranno fare progetti di sviluppo, e se non li fanno li commissarieremo. Sì, sarò il commissario della regione ma i progetti non possono stare fermi”. Occhiuto ha quindi concluso tra gli applausi della platea: «La svolta è davvero dietro l’angolo. Dobbiamo lavorare in questi mesi a un progetto serio, perché arrivati alla Regione bisogna avere subito avere le idee chiare e realizzare le opere che servono. Questo sarà il Mario Occhiuto governatore, se la Calabria deciderà di assegnarmi questo ruolo: un sindaco della Calabria, vicino a tutti i cittadini in tutte le aree e in tutti i luoghi della Calabria. Solo così si può ristabilire l’orgoglio di essere calabresi. E’ la svolta buona”.

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