Nuova caserma GdF, Costanzo: “Dal cilindro di Abramo una nuova trovata!”

Nuova caserma GdF, Costanzo: “Dal cilindro di Abramo una nuova trovata!” 11 Maggio 202011 Maggio 2020 “La tormentata vicenda della realizzazione di una nuova caserma da destinare al comando regionale della Guardia di Finanza si arricchisce di un nuovo colpo di scena.

Dal cilindro del sindaco – presidente Abramo è venuta fuori una nuova “trovata”. Si è passati dalla destinazione, da parte del consiglio comunale, di una vasta area di località Giuliveto, ad Alli, alle assicurazioni del sindaco che la Guardia di Finanza sarebbe rimasta a Piazza Roma. E ancora, lo scorso 22 febbraio, lo stesso Abramo “paladino”, a parole, del rilancio del centro storico, che scongiurava il rischio di un trasferimento dei militari fuori città, annunciando, da Presidente della Provincia, di essere impegnato in una strategica trattativa finalizzata a destinare alle Fiamme gialle, la caserma Triggiani. Per non smentire la sua estemporaneità la recente decisione del consiglio provinciale da lui stesso presieduto che destina il costruendo nuovo liceo scientifico “Luigi Siciliani” a sede del comando regionale delle Fiamme gialle.”

Così, in una nota, il capogruppo di ‘FareperCatanzaro’ Sergio Costanzo. “Un saltellare da una parte all’altra, da una decisione all’altra, dimostra la mancanza di un serio progetto di sviluppo della città da parte del sindaco – presidente. In sostanza Abramo fa e disfà come stesse tessendo la famosa tela di Penelope facendo, così, perdere tempo, credibilità, funzione e ruolo alla città. D’altronde Abramo non è nuovo a queste sue “giravolte” urbanistiche. Lo ha fatto con il nuovo ospedale. Deliberato in consiglio comunale a Germaneto, scelta poi confermata nel programma politico dell’ultima tornata elettorale, per poi virare su viale Pio X. Ma anche quest’ultima scelta veniva modificata suggerendo di trasformare il Pugliese – Ciaccio in Casa della salute. E non è finita. Di recente sempre secondo il sindaco questa Casa della salute poteva essere allocata nell’ex Villa Bianca insieme alla struttura destinata alle malattie infettive.

    Adesso la decisione di smantellare quel progetto del nuovo istituto Siciliani che l’allora presidente della Provincia, on Wanda Ferro, aveva presentato come esempio di scuola moderna una specie di campus scolastico.

Ora quell’edificio, già in parte costruito, diventa per magia di Abramo, sede regionale della Guardia di Finanza. Siamo veramente alla tragicommedia della politica. Siamo, quindi, d’accordo con le tesi dei docenti, dei genitori degli alunni e con gli stessi studenti che rivendicano l’ascolto e difendono, a ragione, che la struttura di Siano rimanga destinata a sede del liceo scientifico o in alternativa gli stessi studenti propongono l’ex palazzo Enel di via Buccarelli che sarebbe vicina anche al liceo classico Galluppi. Non si può essere d’accordo con chi usa la politica in modo estemporaneo svestendo un Santo per vestirne un altro.

Manca un progetto una visione strategica di sviluppo e da qui la scarsa considerazione del mondo della scuola relegata storicamente in locali adattati e privi di spazi idonei per la didattica e privi dei necessari confort per i ragazzi e i docenti. Ora Abramo prova a vestire i panni di “Superman” alternando con disinvoltura il cambio della casacca politica e provando a usare la carota e il bastone anche nei confronti della governatrice Santelli opponendosi prima all’ordinanza di apertura dei bar e dei ristoranti per poi oggi, dopo la sentenza del Tar e qualche “Salviniana” tiratina d’orecchio, riconoscergli che “nel suo comportamento intensioni positive e costruttive”. Certamente ora è il turno della scuola a essere sacrificata sull’altare delle sue aspirazioni politiche, domani a chi toccherà?”

 

 

 

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