Nomine sospette all’Amc di Catanzaro, Colace a giudizio

L’amministratore unico dell’Azienda per la mobilità avrebbe affidato incarichi a terzi, nonostante la presenza di personale interno dotato di competenze tecniche

di Gabriella Passariello

Avrebbe affidato ben quattro incarichi di consulenza a esterni, nonostante all’interno dell’Amministrazione ci fossero figure professionali idonee a ricoprire quel determinato ruolo. Con l’accusa di abuso di ufficio il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Catanzaro Giacinta Santaniello ha rinviato a giudizio Rosario Colace, 57 anni, di Catanzaro, accogliendo la richiesta della Procura di mandare a processo l’imputato. Secondo le ipotesi di accusa Colace, amministratore unico della Amc, l’Azienda per la mobilità della città di Catanzaro, avrebbe bypassato decreti legislativi e norme costituzionali che impongono una serie di restrizioni per l’affidamento di incarichi a soggetti terzi e che obbligano i pubblici funzionari a non favorire “gli amici”. In particolare, secondo il castello accusatorio, l’imputato, nonostante la presenza di personale dotato di competenze tecniche all’interno dell’Ente, avrebbe adottato la determina n° 3 dell’11 febbraio 2013 privilegiando alcune persone, senza procedere ad alcuna istruttoria o valutazione di merito sulle loro professionalità e senza un bando di selezione, provocando un ingiusto danno all’Amc, costretta a far fronte ad ulteriori esborsi in seguito ai nuovi rapporti di collaborazione e consulenza instaurati. Una determina quella adottata dall’amministratore unico, che avrebbe consentito di “confermare” l’incarico di consulenza economica- finanziaria a Marco Correggia (quando in realtà non risulta gli fosse stato affidato alcun incarico), di affidare a Pia Chiarella un incarico di collaborazione professionale “avente ad oggetto la riorganizzazione e l’efficientamento del reparto personale con rivisitazione di tutte le procedure in essere, nonché le relazioni industriali”. E ancora, Colace, avrebbe rinnovato un incarico a Vittorio Iiritano e deliberato di stipulare un contratto di collaborazione con Francesco Pascuzzi. Il processo a carico dell’imputato inizierà il prossimo 17 dicembre davanti ai giudici del Tribunale collegiale.

Redazione Calabria 7

 

 

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