Muore sul lavoro, chiesta l’avocazione delle indagini

Si è fatto ricorso alla procedura di avocazione delle indagini al Procuratore Generale della Corte d’Appello per il caso del diciannovenne Giuseppe Fabiano, rimasto schiacciato da un trattore mentre lavorava in contrada Pirivoglia a Chiaravalle Centrale. Un provvedimento con cui i familiari del giovane hanno voluto rompere il silenzio assordante prodotto dall’inerzia della Procura. A distanza di un anno dalla tragica morte del lavoratore, il Pm che ha in mano il fascicolo non si è ancora pronunciato ponendo anche il segreto istruttorio sugli atti. Nulla è stato reso noto nonostante ripetuti solleciti, e dietro la richiesta di una proroga alle indagini preliminari, che si sarebbero dovuti concludere entro 6 mesi. La decisione dei familiari – assistiti sin dai primi momenti da Giesse Risarcimento Danni di Catanzaro (società specializzata in incidenti stradali e sul lavoro mortali) – pretendono che sia fatta luce sul caso e per accelerare il percorso verso la giustizia, hanno richiesto che le indagini, prima assegnate al P.m. Paolo Petrolo, passino al Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Catanzaro, come previsto dall’art 412 del Codice di procedura penale.

“L’Ufficio di Procura, nell’effettuare gli accertamenti necessari ad individuare le responsabilità di questa tragedia ed assumere determinazioni in ordine all’esercizio dell’azione penale – ha spiegato il legale – deve seguire una tempistica ben scadenzata dalla legge: fasi temporali necessarie allo svolgimento delle indagini preliminari e/o per l’eventuale richiesta di proroga delle stesse”.

Sull’accaduto restano ancora molti lati oscuri: in base ai rilievi condotti dai carabinieri di Chiaravalle, il giovane stava viaggiando su un trattore guidato da L.S. quando, per motivi ignoti, sarebbe caduto sbattendo violentemente sull’asfalto. Eppure i segni rilevati sul corpo parlerebbero di ben altro, cioè di traumi da schiacciamento, probabilmente da parte di una delle ruote del trattore. All’arrivo dei Carabinieri il mezzo era però stato già riportato a casa dai proprietari e i militari non avevano potuto far altro che constatare la mancanza di danni.

Ros.Merc.