Morte sospetta al Pugliese, conferito l’incarico peritale. Alle 15 l’autopsia

Un pool di specialisti nominati dalla Procura effettueranno l’autopsia sul corpo di G. F. E, 19enne, di Borgia, morto il 28 giugno scorso all’ospedale Pugliese- Ciaccio di Catanzaro per un presunto caso di malasanità. Il pubblico ministero, titolare del fascicolo, Pasquale Mandolfino, che ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti, ha conferito l’incarico peritale ai consulenti tecnici della Procura Bernardo Silvio Cavalcanti, specialista in Medicina Legale e Chirurgia generale, Vannio Vercillo, specialista in Anatomia patologica e Francesco Cesario, specialista di malattie infettive. L’avvocato Francesco Gigliotti, (sostituito oggi dal legale Patrizia Procopio), che rappresenta i familiari del ragazzo, ha  nominato come consulente tecnico di parte il medico legale Massimiliano Cardamone. Le operazioni peritali inizieranno alle 15 e l’esito dell’esame autoptico, servirà a capire le cause del decesso: se quella morte poteva essere evitata o se ci sono responsabilità di tipo medico- sanitario. In base alla denuncia presentata ai carabinieri dal padre del ragazzo, il 9 giugno scorso,  G. F. E., si sente male, accusando vomito, febbre alta e un indebolimento fisico che non gli avrebbe permesso neanche di alzarsi dal letto. Viene portato in ambulanza all’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e sottoposto alle cure del caso. I medici lo trasferiscono in Rianimazione, dove resta per qualche giorno, per poi essere trasferito nel  reparto di Malattie infettive, reparto dove rimane ricoverato fino al 27 giugno. Le condizioni di salute del ragazzo, con il passare delle ore degenerano e G. F. E.  viene riportato in Rianimazione, dove il giorno dopo, per l’esattezza il 28 giungo scorso, il suo cuore smette di battere. Una morte sospetta, su cui la Procura di Caranzaro intende fare chiarezza, per capire se vi sia stata imperizia o imprudenza da parte dei camici bianchi che hanno avuto in cura il ragazzo o se la morte si sarebbe verificata a prescindere da una presunta colpa medica e soprattuto per comprendere le cause del decesso. (g. p.)

 

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