Morte neonata al Pugliese: “Situazione familiare senza ombre”

Interrogatori di garanzia

Non c’è nessuna avvisaglia che possa far temere situazioni di famiglia sospette.

E’ quanto emerso dagli interrogatori di garanzia cui sono stati sottoposti il padre e la madre della neonata di soli due mesi morta all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro dov’era arrivata nei giorni scorsi in condizioni disperate.

I genitori, residenti a S.Pietro di Caridà (RC), durante la notte si erano accorti che la bimba aveva perso conoscenza e si erano adoperati – anche con comprensibile ed agitata apprensione – nel tentativo di farla rinvenire, scuotendola e dandole scossoni.

Da qui alcuni segni sul corpicino – tra cui la frattura di una costola – rilevati al Pronto Soccorso del capoluogo e la conseguente chiamata alla Polizia per le indagini di rito.

Secondo quanto riportato dall’ avv. Pietro Chiodo, difensore della coppia, i due hanno sostenuto questa tesi agli inquirenti dimostrando che si tratti di un nucleo unito dagli affetti familiari, e già genitori di una bambina di un anno e mezzo, perfettamente nutrita e senza alcun segno di eventuali maltrattamenti.

La neonata deceduta – secondo quanto confermato dallo stesso legale – era nata all’ospedale di Vibo dopo una gestazione ed un parto normali.  Gli esiti dell’autopsia effettuata presso il nosocomio regionale di Viale Pio X e durata circa tre ore, saranno resi noti tra circa due settimane.