Morì investito durante uno slalom, a giudizio presidente dell’Aci e direttore di gara

di Gabriella Passariello

Due rinvii a giudizio per la morte di Benito Gaglianese, 77 anni, che perse la vita dopo essere stato investito da un’auto mentre stava assistendo ad una gara automobilistica. Il gup del Tribunale di Catanzaro Claudio Paris ha mandato a processo per omicidio colposo Eugenio Ripepe, 67 anni, di Catanzaro presidente dell’Aci e il direttore di gara Rosario Morelli, 57 anni, di Napoli, entrambi responsabili dell’organizzazione e del corretto svolgimento della gara sportiva automobilistica denominata “V Maxislalom Città di Amato”. Secondo le ipotesi accusatorie, entrambi avrebbero violato, per imperizia e negligenza, una serie di disposizioni, consistite nella inosservanza della planimetria del percorso di gara. Tra l’altro, non sarebbe stato predisposto, con apposite segnaletiche, un divieto di stazionamento per il pubblico nella zona del tracciato di gara dove Benito Gaglianese e altre persone stavano assistendo in quel momento alla competizione.  Una zona che avrebbe dovuto essere interdetta al pubblico proprio per la sua pericolosità. Per l’accusa il numero dei commissari di gara, pari a sette e non a dieci come prescritto dal piano di sicurezza, non sarebbe stato proporzionato alle dimensioni del tracciato, precludendo una vigilanza continua sull’intero percorso. La più vicina al luogo dell’impatto sarebbe stata posizionata in maniera tale da non consentire di vedere la presenza del pedone sul percorso e di segnalare al pilota di fermarsi. Per  la difesa, la tesi accusatoria non sarebbe riscontrata dalle risultanze documentali, in base alle quali le postazioni non erano sette, ma bensì 45. I fatti risalgono al 10 ottobre 2017, il fischio di inizio che segna il via alle auto impegnati nello slalom. Durante la gara su un percorso impervio, caratterizzato da molte curve, la vittima attraversò la carreggiata finendo per essere investita da una delle macchine partecipanti alla corsa.  Il pilota dell’Alfa Romeo, nonostante la  velocità moderata di 60 chilometri orari, non ha potuto evitare l’impatto mortale. L’anziano venne subito soccorso e ricoverato all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, ma le lesioni riportate non gli diedero scampo, Gaglianese morì dopo circa 20 giorni da quel tragico incidente. Il processo per i due imputati, difesi dall’avvocato Ennio Curcio, inizierà il prossimo 20 gennaio davanti al giudice del Tribunale monocratico.

 

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