Maxi-sequestro di olio: “Le cose stanno diversamente”

Ci scrive il titolare del frantoio

In merito alla notizia del maxi sequestro di olio da parte dei Carabinieri di Girifalco ad Amaroni ci scrive il titolare della ditta interessata dall’operazione.

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Vorrei precisare alcune cose – afferma Paolo Bova, titolare della AZ Agricola – riguardo il controllo (fatto da venti  carabinieri con cinque macchine) sulla giacenza di olio presente nel nostro magazzino, controllo sul quale sono del tutto d accordo perché le verifiche vanno fatte bene e da persone qualificate.

E’ vero che è stato trovato un quantitativo pari a 50 quintali di olio in più; ma è anche vero che questo era proveniente dalla molitura delle olive della mia azienda – prosegue Bova, titolare del frantoio – non ancora caricate sul SIAN (il registro telematico di carico e scarico olio) che consente sei giorni di tempo per registrare il prodotto.

Si è voluto creare un caso con uno spiegamento di forse dell’ordine quando bastavano due persone (visto che i contenitori non possono ‘scappare’).  Inoltre con maggiore conoscenza delle cose avrebbero verificato che non esiste nessun reato tantomeno truffa, ma una semplice produzione di olio che non era ancora stata caricata sul registro.

Ringraziando la Sua Testata per la possibilità di spiegare le cose  – conclude il sig. Paolo Bova – anticipo che ovviamente faremo ricorso non solo per sbloccare il prodotto ma anche per annullare la multa”

 Alcune immagini del frantoio AZ agricola di Amaroni