Lo Sport Village non si farà: durissimo post FB dell’organizzatore

Lettera aperta social di Francesco Scavelli (Ass. Alkon)

“Questa è Catanzaro” – Cari concittadini, con grande rammarico scrivo questa lettera aperta, per mettervi a conoscenza di fatti pubblici molto gravi.

Dopo circa 23 anni di assenza, a seguito di esperienze internazionali importanti, rientro a Catanzaro i primi di giugno del 2017, per motivi familiari. Durante questi mesi di permanenza, grazie alla mia ormai consolidata competenza nell’ambito degli eventi, ho pensato di realizzare un evento unico per la nostra città, per la quale peraltro nutro un forte sentimento di appartenenza. Una vera e propria rivoluzione per lo stadio Nicola Ceravolo che sarebbe dovuto diventare un grande contenitore di eventi, con finalità solidali e ambientali.

Un evento straordinario che avrebbe dato inizio alla stagione catanzarese prevedendo otto giorni di festa, tra discipline sportive di vario tipo, intrattenimenti culturali e gastronomici. Sono stati mesi abbastanza concitati, a causa delle innumerevoli difficoltà di ogni tipo, ambientali, organizzative e culturali che giorno dopo giorno ho dovuto affrontare. Registrando da tutte le persone incontrate sempre la stessa frase: lascia stare, ma chi te lo fa fare…questa è Catanzaro”.  Dopo circa 8 mesi di duro e intenso lavoro, dopo tanti progetti ambiziosi realizzati nella mia vita, oggi getto la spugna!.

IL SERVIZIO SULLA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL CATANZARO SPORT VILLAGE

Una vera ‘jiad’, è stata portata avanti contro di me, in qualità di presidente dell’associazione culturale Alkon organizzatrice del Catanzaro Sport Village, da alti membri delle istituzioni comunali, che invece di appoggiare di sostenere una iniziativa di grande valore solidale, sociale, sportivo, culturale ed ambientale, hanno pensato bene di boicottarla, anzi di renderla materialmente irrealizzabile.

Un evento della Città di Catanzaro e per la Città di Catanzaro è stato il leitmotiv che dalle prime battute ha accompagnato lo sviluppo di questa iniziativa.

L’ho sempre immaginato come iniziativa inclusiva, aggregativa, festosa e mi rendo conto che ancora una volta si perde un’occasione importante, non per impossibilità tecnica, non per incapacità amministrative, non per insufficienze organizzative ma per pure logiche di basso profilo umano, sociale e clientelare, ai limiti della dignità e forse della legalità, “con metodi molto discutibili” come probabilmente direbbero i magistrati.

Il motivo del boicottaggio

Dopo settimane di intenso lavoro, per le scale e per gli uffici del Comune, mi è stata “sussurata” la motivazione per la quale il progetto non veniva deliberato dagli organi competenti e il perché si stava arenando: un semplice patrocinio gratuito.

La colpa assegnatami e che ha provocato il boicottaggio dell’evento è stata la mia storica amicizia (d’infanzia) con Danilo Barberio e Sergio Costanzo, con i quali prima di lasciare Catanzaro per motivi di lavoro e professionali nel 1996 ho condiviso larga parte della mia giovinezza stringendo un legame di solido sentimento affettivo che solo chi possiede i valori più autentici è in grado di riconoscere, apprezzare e difendere da ogni provocazione.

Premesso che, il Comune non era chiamato ad elargire contributi in denaro, bensì ad assicurare semplicemente la piena disponibilità della struttura, lo Stadio Nicola Ceravolo, attraverso la concessione del patrocinio gratuito. Il Catanzaro Calcio, firmatario di una apposita convenzione con il comune invece aveva dato piena disponibilità nell’utilizzo in quanto partner del progetto sin dall’inizio.Questa mia storica amicizia pare sia la condanna che ha determinato numerosissime difficoltà ed ostruzionismi nel percorso burocratico dello Sport Village.

“Questa è la politica a Catanzaro mi è stato più volte detto, se sei amico loro, beh…..non si può andare avanti” .  Questa è pura inciviltà, è una sotto-cultura becera, primitiva di una città che non è mai andata avanti, dove compari e comparaggi, pupi e pupari, odio e invidia sociale, dettano le regole d’ingaggio e di sopravvivenza!

Fatti e personaggi

Esecutore di questa strategia è il vicesindaco e Assessore alla Cultura l’ Avv. Ivan Cardamone, ispirato dal suo mentore On. Domenico Tallini, il quale probabilmente ha dissuaso l’Assessore alle Politiche Sociali, Lea Concolino, che, vista la finalità solidale dell’evento, avrebbe dovuto partecipare all’iniziativa. L’iniziativa dagli stessi non è mai stata apprezzata perché probabilmente “non battezzata personalmente da loro”.  Il Vice Sindaco Ivan Cardamone, dopo una serie di tira e molla estenuanti, quasi non avesse avuto altro da fare, viste le numerose deleghe, si è concentrato solo sul Catanzaro Sport Village. Non lo ha fatto però in maniera propositiva, come sarebbe stato giusto, prodigandosi magari a trovare risorse, finanziamenti, sponsorizzazioni, per sostenere un evento straordinario e inedito per la città, ma sabotandolo.

Anzitutto tramite il dirigente Avv. Saverio Molica, Settore Pubblica Istruzione-Sport, il quale istruito ad hoc dallo stesso Cardamone sulla vicenda, mi ha addirittura notificato nel suo ufficio brevi mano una diffida (con prot. num 46230), in cui mi intimava a non utilizzare il logo del comune poiché usato in maniera impropria nel materiale illustrativo utilizzato nella conferenza stampa alla presenza del Sindaco Sergio Abramo. Una mia leggerezza, sicuramente, ma compiuta in perfetta buona fede.

Ma vi è di più. Vista l’importanza dell’iniziativa, con concerti, tornei e street food, il Vice Sindaco Ivan Cardamone, detentore anche della delega al patrimonio, mi ha invitato, alla presenza di numerose persone, a pagare un ticket per l’utilizzo dello stadio “Nicola Ceravolo” di circa 8.000 euro al giorno come da regolamento approvato, per 8 giorni, oltre alle spese accessorie di utenze, pulizia, manutenzione assicurazione sicurezza, ripristino degli ambienti.

Il 17 maggio il Sindaco Sergio Abramo, da me immediatamente informato, inorridito della vicenda ha prontamente incaricato gli assessorati competenti a redigere la delibera per la concessione e l’approvazione del patrocinio gratuito; ancora una volta il Vice Sindaco Ivan Cardamone, con delega al patrimonio in questo caso, pare abbia imposto a qualche dirigente di ritirare la delibera caricata nel sistema informatico, per fare aggiungere il tanto desiderato ticket con cui risanare probabilmente le casse del comune stesso, ma non tenendo conto dello scopo dell’iniziativa, ideata esclusivamente per fini puramente solidali e di inclusione sociale.

A parte notare l’uso improprio del logo del comune, come da diffida, il vice sindaco Ivan Cardamone, non ha saputo considerare che l’evento è nato in collaborazione con la Reset Academy Insuperabili Onlus, per sostenere il primo InSuperCamp alla presenza di istruttori qualificati, per l’apertura della prima Academy di calcio in Calabria per persone con disabilità psico-motorie, sostenuta da grandi campioni del calcio, e per aiutare l’Associazione M.A.R.E. che si occupa del salvataggio di cetacei e tartarughe marine in tutto il territorio calabrese.

Premesse e  promesse

Il Vice Sindaco Ivan Cardamone non ha considerato inoltre che le entrate relative alle attività sulla vendita dei biglietti e dei gazebo per il food non servissero per arricchire le tasche di qualcuno, bensì a sostenere l’evento stesso, destinatario di nessun contributo pubblico, né tanto meno di fondi comunali, impegnati probabilmente dallo stesso Assessore alla Cultura per altre manifestazioni, ritenute evidentemente degne di supporto al contrario di altre.

Ma non è finita qui. Il Catanzaro Sport Village aveva incassato dal primo momento la piena condivisione del Sindaco Sergio Abramo, il quale già da novembre 2017, avendo capito l’importanza del progetto, ha invitato gli assessorati competenti a concedere il patrocinio gratuito, senza nessun onore di gestione.

Abramo ha espresso inoltre grande apprezzamento per la validità e la ricaduta positiva dell’evento sulla città di Catanzaro in un’area che risultava da tempo abbandonata a se stessa, ragion per cui il 16 aprile, partecipava con un importante intervento alla prima conferenza stampa di presentazione del “Catanzaro Sport Village” all’interno di Palazzo De Nobili, assieme al Presidente del Catanzaro Calcio Floriano Noto, al Presidente della Figc LND Saverio Mirarchi, al Presidente degli Insuperabili Onlus di Torino Davide Leonardi, al Prof. Ammendolia dell’Università di Catanzaro, al sottoscritto, e alla presenza di numerosi giornalisti, consiglieri, assessori e le numerose associazioni coinvolte.

Una conferenza stampa a cui l’Assessore alle politiche Sociali Concolino ed il Vice Sindaco Cardamone, con delega alla Cultura, non erano presenti nonostante si trattasse di un evento della città e per la città di Catanzaro, rappresentanti invece da ex ultrà calcistici oggi consiglieri comunali.

La delibera, proposta dal Sindaco Sergio Abramo agli assessorati competenti, oltre a confermare il patrocinio gratuito serviva, visto l’imponenza dell’evento, a convocare tempestivamente una conferenza di servizi con tutte le autorità in materia di pubblica sicurezza e prevenzione, le quali a loro volta avrebbero per tempo dovuto autorizzare le molteplici attività capaci di attirare migliaia di persone al giorno allo stadio Nicola Ceravolo.

Ora il tempo è scaduto. Venerdì 18 maggio, un parente a me caro, mi informa che la delibera non aveva avuto il decorso da me sperato. Ancora una volta a detta dei tecnici dei dirigenti del comune, il vice sindaco Ivan Cardamone, ha dato l’ordine di bloccare la delibera per modificarla inserendo il ticket per il pagamento, semplicemente perché il sottoscritto continua ad essere ed è amico di Danilo Barberio e Sergio Costanzo, avendomi visto più volte addirittura salutarli o prendere assieme a loro un normale caffè al bar!!!

Le mie scuse

Il mio pensiero e le mie più sentite e sincere scuse sono rivolte innanzitutto ai ragazzi disabili e alle rispettive famiglie che in quella occasione avrebbero avuto modo di diventare protagonisti per una settimana dell’InSuperCamp, grazie a tutte le manifestazioni a loro dedicate, prima di ritornare nel dimenticatoio delle istituzioni, ma almeno con il supporto di qualche associazione molto attiva sul territorio. Le mie scuse vanno a tutti quei bambini e ragazzi insieme ai loro genitori, che per una settimana avrebbero vissuto all’aria aperta, giocando insieme e divertendosi per tutto il giorno; a tutte le squadre di calcio chiamate e coinvolte che con i loro atleti avrebbero vissuto l’esperienza di giocare sul prato del glorioso Stadio Ceravolo, riempiendo di colore e di allegria i due rettangoli di gioco; a tutte le personalità del mondo del calcio e dello spettacolo che avrebbero partecipato con grande entusiasmo all’evento; per ultimo, ma non per importanza, a tutti i cittadini catanzaresi che avrebbero trovato nel Catanzaro Sport Village uno stimolo per vivere una settimana all’insegna dello sport, della solidarietà e dell’intrattenimento del glorioso passato giallorosso.

I ringraziamenti

I miei ringraziamenti vanno soprattutto a tutti i miei compagni e collaboratori di questa avventura, ahimè finita male; a tutte le associazioni, a tutte le palestre, le quali dal primo giorno mi hanno sostenuto, accompagnato, incoraggiato e supportato con la loro professionalità, serietà, sacrificio e dedizione, gratuitamente, con lo spirito di portare avanti tutti insieme una iniziativa importante per questa città.

Un ringraziamento al Presidente del Catanzaro Calcio Floriano Noto e a tutto il suo staff che per mesi mi ha accolto nella prestigiosa sede, facendomi rivivere quei momenti che non ritorneranno mai di quel passato glorioso, con riunioni estenuanti, i quali dal primo momento – se pur con qualche “perplessità”di cui solo oggi capisco le motivazioni – mi hanno dato tutta la loro disponibilità anche fuori del loro normale orario di lavoro.

Vorrei fare i vostri nomi uno ad uno, non lo faccio per tutelarvi, potrebbero accusarvi di essere miei amici e amici anche di Sergio Costanzo e Danilo Barberio e boicottare di conseguenza anche voi. Qualcuno direbbe “i nemici dei miei nemici sono miei amici”, a me piace dire:gli amici dei miei amici sono e saranno per sempre i miei amici. Il mio sincero ‘grazie’, grazie a tutti voi. Il mio auspicio

Il mio auspicio è che questa gente provi un minimo di vergogna da domani a camminare nella città; il mio auspicio è che queste persone provino imbarazzo quasi come un povero mendicante nel continuare a chiedervi il voto, provino vergogna nell’interpretare con questo spirito clientelare e con “metodi privatistici” il ruolo istituzionale che ricoprono,

il mio auspicio è che provino un minimo di repulsione per se stessi, almeno pari alla stessa che ho provato io, nel sentirmi dire in quell’ufficio “Francesco dimmi allora secondo te è nato prima l’uovo o la gallina ?”,

il mio auspicio che questa gente si renda conto di quale futuro sta lasciando ai bambini e ragazzi di questa città di questa terra, ma avranno accumulato oramai tanta ricchezza che sicuramente assicureranno un futuro roseo ma lontano da qui alle loro famiglie e ai propri figli.

Il mio auspicio è che i giovani politici talentuosi preparati e coraggiosi che ho avuto il piacere di conoscere in questo percorso, presenti oggi nel comune di Catanzaro, prendano le distanze e si smarchino da certe logiche clientelari di basso profilo, umano sociale e culturale, se vogliono fare realmente il bene della città e della gente comune.Ricordandogli inoltre che se ci si gira dall’altra parte trovando un compromesso, in questo caso si diventa loro complici, anzi loro schiavi.

Il mio auspicio è che i cittadini catanzaresi possano sempre essere persone libere di decidere in piena autonomia scegliendo a chi dare il voto, o a chi eleggere, ma soprattutto liberi di chi essere amico, senza temere boicottaggi minacce e ripercussione sulla vita lavorativa e professionale;

il mio auspicio è che i cittadini catanzaresi siano liberi di vivere dettati solo da ideologie di programmi o da libere idee, senza essere condizionati da chi promette in maniera clientelare servizi che spettano di diritto, come un normalissima visita in ospedale, un certificato di residenza, un visura catastale, un buca da riparare sotto casa, un appalto pubblico, un posto di lavoro, o uno stadio gratuito per un evento solidale di sport cultura aggregazione che avrebbe dato sicuro lustro alla Città di Catanzaro.

Il Presidente dell’Associazione Culturale Alkon- Francesco Scavelli

 

Aggiornamento 

Domani, lunedì 20 maggio, alle ore 11, presso la sala giunta di Palazzo de Nobili, il vicesindaco Ivan Cardamone terrà una conferenza stampa inerente le problematiche della manifestazione “Catanzaro Sport Village”.