Lido Lo Jonio contro Comune Catanzaro: Tar accoglie ricorso titolare

Il Tar Calabria si è espresso sul ricorso proposto da Talotta Matilde, Titolare della Ditta Lido Lo Jonio Ce L’Hai, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Gerardo Carvelli e Francesco Scalzi, contro il Comune di Catanzaro, rappresentato e difeso dagli avvocati Annarita De Siena e Saverio Molica, per l’annullamento, previa sospensione ed emissione di opportuno provvedimento cautelare, della determinazione del dirigente Suap di Catanzaro, recante ad oggetto “comunicazione rigetto pratica”.

Il Comune di Catanzaro ha ricusato la SCIA edilizia presentata dalla ricorrente, ai fini del ripristino dello stato del luoghi di un’area demaniale marittima di complessivi mq. 1027 con annesso stabilimento balneare, già oggetto di incendio, sul rilievo della mancanza di un titolo abilitativo in capo all’istante, che non è il concessionario del bene, ma il conduttore in locazione del medesimo;

Ritenuto che il titolo legittimante ad eseguire i lavori lo ha fornito, alla ricorrente, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, con decreto 03.05.2018, nel quale si è disposto il dissequestro dell’area, affinché si proceda alla rimozione ed allo smaltimento dei rifiuti, nonché alla rimessione in ripristino della struttura, “a cura dell’istante Talotta Matilde”, con implicita nomina a custode;

Ritenuto, pertanto, che il ricorso è manifestamente fondato, sicché può provvedersi con sentenza in forma semplificata;

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, lo accoglie e, per l’effetto, annulla la determinazione 18.12.2018 n. 122054, fatte salve le successive determinazioni dell’amministrazione.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Così è stato deciso nella camera di consiglio nel giorno 19 marzo 2019 con l’intervento dei magistrati Nicola Durante, Presidente, Estensore, Arturo Levato, Referendario e Silvio Giancaspro, Referendario.

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