Lettera a Callipo da un giovane sindaco

Egregio Signor Callipo,
Anche io sono un giovane di questa terra, rimasto in Calabria, che ho sentito così forte il peso della responsabilità, tale da mettermi in discussione e riuscire a fare il Sindaco al servizio della mia comunità. Conosco bene i mali della nostra Regione e tra questi annovero il trasversalismo e la sudditanza rispetto a scelte romane, che spesso non si conciliano con il bene della nostra terra.
Ho sperimentato nel mio piccolo, con la mia esperienza il civismo, il rinnovamento, ma soprattutto l’unità, quali fattori fondamentali, non solo per la vittoria, ma soprattutto per il
buon Governo.
Tra gli autori delle uscite pubbliche di queste ore, a sostegno della Sua candidatura, francamente di nuovo ho visto ben poco. Se come Lei racconta a scendere in campo l’ha convinta quel giovane a scuola, che Le ha chiesto responsabilità, io Le chiedo coraggio.
Abbia il coraggio di non cedere a lusinghe romane, con il solo scopo di rompere formalmente il centro sinistra e accetti di lasciare scegliere liberamente ai calabresi mediante le primarie il candidato unitario del centro sinistra. Il tempo c’è tutto, serve solo la volontà.
Liberare la Calabria dalle vecchie liturgie, sarebbe il primo grande gesto verso una nuova era in cui i partiti fanno difficoltà a stare al passo con i tempi.

Domenico Giampà – Sindaco di San Pietro a Maida

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