L’editoriale, Regionali: manca la conferma. Ma se sarà “Callipo contro Callipo” a Catanzaro sarà guerra a Destra

di Danilo Colacino – Se la sfida per la carica di governatore sarà Callipo contro Callipo, intesa nel senso del maturo zio Pippo contrapposto al giovane nipote Gianluca, allora davvero nel centrodestra catanzarese si aprirà una guerra interna senza precedenti.

E il perché è presto detto. Se il posto, o meglio la casella, del governatorato è occupato, restano la vicepresidenza della Giunta e la presidenza del Consiglio quali ipotesi alternative di trovare un posto al sole (leggasi una carica apicale) nella nuova compagine alla guida dell’Esecutivo e dell’Assemblea.

E a quel punto, anche ammesso di tagliare completamente fuori Reggio una volta tanto, per le più elementari e ‘secolari’ regole di geopolitica uno dei due incarichi spetterà a Cosenza (quale risarcimento della mancata candidatura Occhiuto, e verosimilmente andrà proprio allo stesso sindaco Mario, senza quindi l’opzione di accontentare i suoi arcinemici: i fratelli Gentile) mentre l’altro a Catanzaro (città in cui se va a Sergio Abramo lascia a bocca asciutta Mimmo Tallini e viceversa).

     

Ecco allora che torna in ballo per il Sergio dei Tre Colli la possibilità di tornare al vertice della Sorical. Ma il problema nel capoluogo resterebbe tutto con tanti ‘galli nel pollaio’ da soddisfare oltre al citato Tallini.

Senza contare che date le migliori fette della torta, tolta la ciliegina della poltrona presidenziale andata al Vibonese, rispettivamente a Cosenza e Catanzaro i pochi assessorati pesanti, per così dire, saranno appannaggio di maggiorenti reggini e crotonesi non dimenticando qualche altro di Vibo in attesa.

Come si dice in gergo, davvero un bel rebus. 

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