La Regione revoca concorso pubblico ma non risarcisce i partecipanti

Denuncia del Codacons

Nuove polemiche sul concorso bandito, ad agosto 2018, dalla Regione Calabria per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di 12 posti presso l’Agenzia della Regione per le Erogazioni in Agricoltura (ARCEA). Il Codacons vuole vederci chiaro per alcune incongruenze in quanto, dopo aver ricevuto oltre 3mila domande, le casse regionali sono state rimpinguate con ben 70mila euro, ovvero la tassa d’iscrizione obbligatoria per partecipare al concorso pubblico. A sorpresa, però, lo stesso bando, in data 17 ottobre 2018 è stato revocato tra l’incredulità di chi aveva pagato la tassa menzionata poc’anzi. Il Codacons, attraverso il suo vicepresidente Francesco Di Lieto, dunque, ha diffidato la Regione Calabria per non aver ancora rimborsato la somma che molti cittadini, anche giovani, avevano pagato per prendere parte al concorso.

Ma c’è di più, secondo la nota dell’associazione per la difesa dei consumatori, la questione nasconderebbe altro: “Si narra che si sia giunti ad annullare il bando per prorogare alcuni “fortunati” in possesso di un contratto a tempo determinato. A mezza bocca ci viene riferito che tra gli stra-fortunati che si son visti rinnovare il contratto a tempo determinato, ricorra un cognome che, ultimamente, ha familiarità con la  vittoria di concorsi regionali. Ma di questo avrà modo di occuparsene l’Ufficio di Procura”.