La pungente “lenzuolata” contro Salvini scuote Soverato (SERVIZIO TV)

di Carmen Mirarchi

Erano in tanti a Soverato ieri sera per contestare il leader della Lega, Matteo Salvini, giunto nella Perla dello Ionio per concludere il suo tour in Calabria. Una vera “lenzuolata” che ha fatto il giro dei social ma che è finita anche sulle più importanti testate nazionale. La Perla dello Ionio è stata invasa in alcuni dei punti principali da striscioni contro la Lega e contro l’ancora Ministro che ieri sera ha tenuto un vero comizio elettorale. Donne e uomini di ogni età al suono di “Bella ciao” e di inni anti Salvini hanno animato alcune aree davanti il lungomare già dalle cinque del pomeriggio. Tra i presenti Stefano Mancuso (Cobas) che ha dichiarato: “Siamo qui per contestare Salvini ma anche per sottolineare che in Calabria ci sono troppi problemi: il lavoro, il dissesto del territorio da curare per non piangere dopo le tragedie. Tra i punti principali c’è anche l’inquinamento, non dimentichiamo che la nostra terra è stata sfruttata ed usata come discarica. Abbiamo altri problemi rispetto a quelli che Salvini vuole venire a dire qui oggi tra un Papete ed un bagno a mare. Datemi pieni poteri è un motto anacronistico”. Dure anche le parole di Gianmichele Bosco, consigliere comunale di Catanzaro che era a Soverato a manifestare contro il leader che definisce così lontano dalla nostra regione. Gli contesta il venire al sud ed in Calabria a cercare voti dopo essere stato spesso critico in maniera durissima contro l’intero Meridione. Ironico come al solito Enzo Colacino, il noto comico era presente alla “lenzuolata” per sostenere il coro anti Salvini e soprattutto , ci ha detto, i tanti giovani che vogliono una nazione ed una Calabria diversa.

     

Parlando con molti dei manifestanti è chiaro che le urla e le rime contro il leader della Lega sono dettate da una “vera paura che la Regione e l’Italia finiscano nelle mani sbagliate” ci hanno confessato. “Dobbiamo evitare che il sud dimentichi perché adesso il rischio che si corre è troppo pericoloso” hanno detto molti dei presenti.

Una manifestazione pacifica sino all’arrivo di Matteo Salvini. A quel punto sono comparsi anche i manifestanti del Movimento Cinque Stelle. Così uniti i contestatori sono arrivati sino a sotto il palco, piccoli tafferugli e scontri di poco rilievo ma tanto nervosismo. E dal palco i più importati esponenti della Lega non hanno risparmiato insulti a chi manifestava contro di loro. “Siete pochi, non sapete neanche mettere lo striscione nel verso giusto” ha detto loro il capo della Lega calabrese, Invernizzi. Ma i manifestanti continuamente pungolati non si sono arresi ed hanno continuato pacificamente la protesta sino al termine del comizio.

redazione Calabria 7

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