La protesta-denuncia di Elio: ‘Sostegno scolastico per la mia piccola’

Lecco, l'indignazione di un padre catanzarese

Si chiama Elio Canino e come tradisce immediatamente il cognome è catanzarese purosangue. Oggi abita vicino Lecco ma i suoi parenti sono a Janò e fino ai primi anni del 2000 lui stesso aveva una gioielleria a Pontegrande. Poi la necessità di cure importanti (cardiochirurgiche) per sua figlia Giada, 13 anni, che oggi, nonostante la disabilità, è campionessa di ballo avendo vinto tre ori ai campionati nazionali paralimpici di Rimini.

Papà Elio, mamma Lella hanno tantissima dignità e la piccola Giada una grande forza. Tutto ciò non basta: anche quest’anno alla ragazzina non è stato assegnato un insegnante di sostegno. L’operaio catanzarese, in particolare, ha già inscenato un paio di proteste plateali ed anche in questi giorni medita di rincarare la dose dopo essersi incatenato negli anni scorsi per catturare l’attenzione sul caso. Che non è il solo ovviamente ma ha riscontri analoghi in tutta Italia.

Per questo Elio, sempre molto legato alla sua città d’origine ed ai suoi colori giallorossi, ha contattato CATANZAROTV.IT affinché anche tramite la nostra Testata venga diffuso il senso di una protesta che coinvolge tantissime famiglie ed altrettanti bambini bisognosi. In modo che il Ministro in persona, direttamente da lui stesso contattato, muova finalmente passi decisi e determinanti.

Il servizio realizzato da TeleUnica si riferisce alla protesta attuata un anno fa (settembre 2017) presso il Provveditorato Scolastico di Lecco.