Siano, arrestato stalker: perseguitava l’ex fidanzata con messaggi e minacce

Un rapporto sentimentale con episodi di violenza per una giovane malcapitata

Stalker in manette nel quartiere di Siano. Si erano fidanzati nel 2014; ma già da allora G.P. aveva caratterizzato il proprio rapporto sentimentale con episodi di violenza. Ed anche quando la giovane malcapitata aveva deciso di rompere con lui, l’uomo – ora 34enne – ha continuato con i propri atteggiamenti. Per questo motivo, nella mattinata odierna (giovedì 5 gennaio 2017) agenti specializzati della Squadra Mobile catanzarese hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Catanzaro – Sezione G.I.P. su proposta del PM dott.ssa Debora Rizza, della locale Procura della Repubblica, nei confronti dello stalker.

Gravi, circostanziati e concordanti sono definiti gli indizi di reato in ordine alle sue responsabilità, tra le quali  maltrattamenti in famiglia, lesioni aggravate e percosse, commesse ai danni dell’ex fidanzata, una ventisettenne catanzarese.

L’attività investigativa ha preso avvio da una prima denuncia presentata nel 2015 dalla parte offesa, alla quale ne sono seguite altre a causa del perdurare della condotta posta in essere da G. P. che, anche dopo la rottura del travagliato rapporto sentimentale tra i due, caratterizzato da frequenti episodi di violenza, ha continuato a bersagliare la giovane di telefonate e messaggi, ingenerando in lei un grave stato di ansia e preoccupazione.

I fatti lamentati dalla vittima, hanno trovato puntuale riscontro nelle dichiarazioni di alcuni testi, ma anche in quanto hanno potuto accertare direttamente i poliziotti, ripetutamente chiamati ad intervenire in occasione della persistente e talvolta minacciosa presenza di G.P. sotto casa della donna e dei suoi familiari, successivamente alle denunce.

I gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato raccolti dalla Squadra Mobile, sono stati tempestivamente rappresentati alla locale Procura che, esaminati gli atti e valutata la reiterazione della condotta fino a tempi recenti, ha richiesto l’emissione della misura cautelare a carico dell’indagato, completamente accolta dal GIP.