Corruzione, Piero Aiello assolto definitivamente dalla Cassazione

Il senatore catanzarese Piero Aiello

Con sentenza della Corte Suprema di Cassazione il Senatore Pietro Aiello è stato assolto per non aver commesso il fatto.

L’accusa era quella di essere sceso a patti con la criminalità.

È stata necessaria davvero una incrollabile fiducia nella giustizia durante i tre gradi di giudizio. In questo momento,di intensa emozione per veder riconosciuta,ancora una volta,la mia totale estraneità ai fatti imprudentemente ascrittimi, il mio pensiero va alla mia famiglia,alla quale è stata inflitta un’umiliazione inqualificabile e che,pur tuttavia,con l’incoraggiamento e con tanto amore paziente mi ha sostenuto in tutto,ai miei amici ed ai miei elettori”. Queste le dichiarazioni a caldo del parlamentare catanzarese che ha aggiunto: “Posso ora riprendere la mia strada di servizio alla mia comunità,agli ultimi e non protetti, guardando, con fiducia, al futuro”.

Il difensore Nunzio Raimondi,dopo la lettura della sentenza,ha spiegato le fasi del processo:  “Aiello è stato definitivamente assolto dalla più infamante delle accuse per un politico. È stato un processo nel quale la pubblica accusa ha esercitato in pieno le sue prerogative ed i rimedi previsti dalla legge, dapprima per chiedere l’arresto, ottenendo il rigetto delle proprie richieste complessivamente da parte di tredici giudici, poi nei giudizi di merito,dovendo prendere atto di due assoluzioni e, da ultimo, subendo un giudizio di inammissibilità del ricorso da parte dei giudici di legittimità, collezionando così il rigetto dell’ipotesi accusatoria, nei vari gradi di giudizio cautelare,di merito e di legittimità, da parte complessivamente di ventitré giudici”.

Da parte dell’avvocato, infine, l’invito a riflettere “sull’insistenza dimostrata dell’organo d’accusa nel perseguire una persona, palesemente estraneo ai fatti di rilevanza penale,infliggendole per quattro anni un calvario giudiziario e mediatico”.

R.M.