Ictus cerebrale, al Pugliese-Ciaccio la migliore Stroke Unit calabrese

Dopo appena un anno di attività

Un reparto all’avanguardia, capace di diminuire drasticamente il numero di pazienti disabili colpiti da ictus celebrale e di aumentare quello delle vite salvate. Lo scorso anno, presso l’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio”, è stato inaugurato il nuovo reparto di Neurologia con annessa area dedicata all’ictus cerebrale, la Stroke Unit, con 4 posti letto. Una divisione voluta fortemente dal dott. Umberto Cannistrà, da tutto lo staff medico-paramedico, dal Direttore Generale dell’A.O.P.C. dott. Giuseppe Panella e da tutta la direzione amministrativa e sanitaria.
In Italia, ogni anno circa 185.000 persone vengono colpite da ictus celebrale, una grave condizione patologica che rappresenta la terza causa di morte in Italia e la prima causa di disabilità. Di queste, 150.000 sono i nuovi casi mentre 35.000 sono gli ictus che si ripetono dopo il primo episodio. Dati allarmanti, ma che grazie all’A.O.P.C fanno meno paura.

Un reparto nel quale si cura l’ictus ischemico ed emorragico, due patologie dove il riconoscimento dei sintomi è vitale per intervenire in maniera tempestive ed adeguata, evitando complicazioni ben più gravi. Quello ischemico rappresenta circa l’85% degli ictus cerebrali per un coagulo di sangue che occlude un’arteria cerebrale. In relazione al tempo, su questo tipo di ictus, entro le 4,5 ore dall’esordio dei sintomi, può essere effettuata la trombolisi, ossia un trattamento necessario a sciogliere il coagulo/trombo occludente, il lume dell’arteria cerebrale interessata. Una terapia effettuata in un’area dedicata, la Stroke Unit, dopo aver considerato i criteri di inclusione e di esclusione, quest’ultimi di tipo relativo ed assoluto. Rispetto al 30 marzo dello scorso anno, si registrano 93 pazienti trattati, con una media dello 7,75%. Numeri importanti se si considera che, nel medesimo arco di tempo, nell’ospedale di Cosenza sono stati curati 82 pazienti (6,8%), in quello di Vibo Valentia 70 (5,8%) mentre a Crotone solo 36 (3%). Nessun dato, invece, arriva da Reggio Calabria.

Fino allo scorso anno, in assenza della Stroke Unit, i pazienti venivano trasferiti dall’ospedale “Pugliese-Ciaccio” a quello di Vibo Valentia, con il rischio di non effettuare il trattamento trombolitico, dunque di aumentare il numero dei paziento disabili. Dunque, un notevole riconoscimento per l’Unità Operativa di Neurologia di Catanzaro, tra le prime per numero di trattamenti.