Il presepe di sabbia a Catanzaro: i cittadini lo pagano due volte

Il presepe di sabbia a Catanzaro? Sarà la solita invidia a spingere la richiesta di lumi in merito o Nicola Fiorita, consigliere comunale di opposizione, pone in evidenza un’anomalia?

Per capirlo cerchiamo di comprendere il concetto espresso via social dal consigliere di Cambiavento. Partiamo dai numeri. Per la realizzazione sarebbero stati investiti 13mila euro di soldi pubblici. Ma per entrarci i catanzaresi dovranno pagare un biglietto d’ingresso. Ci si domanda se i soldi andranno al Comune di Catanzaro, che quindi investirebbe per regalare un Natale più ricco ai catanzaresi, ma allo stesso tempo rientrerebbe nei costi con una percentuale sui ricavi del biglietto. No, perché il Comune avrà una percentuale solo dopo il visitatore numero 35.001.

In pratica, la “fortunata” associazione che organizza il presepe di sabbia avrebbe ricevuto 13mila euro subito e avrà per sé l’intero incasso fino ad oltre 200mila euro prima di dare una percentuale al Comune di Catanzaro. Ma c’è di più, poiché anche fosse una buona cosa sembra difficile avere oltre 35mila visite a Catanzaro per il presepe di sabbia a pagamento, nel mentre in Calabria in un anno i visitatori dei musei sono dieci volte tanto. Questo il concetto esposto su Facebook da Fiorita. Se Fiorita afferma il vero, dunque, i catanzaresi pagheranno due volte per ammirare il presepe di sabbia, tutto a vantaggio di chi lo fa, sacrificando uno dei pochi parcheggi disponibili per accedere al centro storico, con i commercianti che ovviamente si lamentano.

     

Di seguito il post del consigliere comunale di Cambiavento. “Abbiamo chiesto all’assessore Lobello di sapere quale criterio è stato seguito per decidere che il Comune incasserà il 25% del prezzo del biglietto per il Presepe di Sabbia solo a partire dal raggiungimento dei 35.000 visitatori paganti, anche in considerazione del fatto che tale cifra viene superata, in un intero anno, solo da due siti culturali in Calabria.
Ci hanno risposto con ben due note che siamo gufi, jettatori, miserabili, invidiosi, perdenti, cattivi, divisi, viscidi, accidiosi, ipocriti.
E vabè, siamo abituati. Ma una volta terminati gli insulti potete gentilmente spiegare ai cittadini di Catanzaro (non a noi, ai cittadini) perché il Comune finanzia con 13.000 euro l’evento ma rinuncia ad incassare una percentuale prima che venga staccato il biglietto numero 35.001?”. (a.m.)

© Riproduzione riservata.

Fonte