Il mare in burrasca di capitan Jole, già alle prese con l’incubo arresti e il rischio virus letale e sisma

di Danilo Colacino – I problemi, non solo e addirittura non tanto di ordine politico, che la neo-governatrice Jole Santelli avrebbe dovuto affrontare erano noti da tempo. A tutti, peraltro.

Una regione come la Calabria non si amministra unicamente con la gestione ordinaria, pur gravosa in ogni angolo d’Italia, ma richiede un supplemento d’animo e un’attenzione quasi certosina perché, al di là delle sue innegabili bellezze e delle frasi a effetto  da spot pubblicitario pur giustificate, è una terra che ha in seno un cancro.

Un morbo endemico come la ‘ndrangheta che oggi ha portato all’ennesima maxioperazione delle forze dell’ordine in cui il da poco eletto membro di Palazzo Campanella Domenico Creazzo è finito ai domiciliari.

     

Già proprio lui, peraltro sindaco di Sant’Eufemia d’Aspromonte ed ex capo (vicepresidente sulla carta, però con funzioni di presidente) dell’Ente parco nazionale aspromontano oltreché finanziere con ruolo operativo.

Un 42enne, insomma capace di vantare una storia di grandi soddisfazioni e successi professionali, che, forte dei suoi quasi 8mila e 100 voti, si candidava legittimamente a occupare una poltrona di peso: magari persino quella di capo dell’assemblea dell’Astronave di via Cardinale Portanova, essendo per giunta in quota Fratelli d’Italia e dunque in prima fila nell’assegnazione di una carica di prestigio.

E invece niente, considerato che adesso dovrà difendersi da accuse pesanti. Tesi, che se confermate nelle aule di giustizia scriveranno di fatto la parola fine sulla sua fin qui brillante carriera di rappresentante del popolo.

Ma non è la sorte personale di Creazzo a recare più di tanto imbarazzo alla Santelli, la quale invece potrebbe maggiormente ‘essere costretta’ a varare una Giunta con un gran numero di tecnici in barba a un bel po’ di esponenti locali, o loro aventi causa, che paiono improvvisamente trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

E che dire poi del Coronavirus, argomento delicatissimo da non trattare – anche nel caso di specie – alla stregua di una battuta di spirito.

Non si sa infatti quanto ancora possa durare, se non addirittura dilagare, il concreto rischio del contagio di uno ‘stranissimo virus’ comunque potenzialmente letale e soprattutto come possa influire sul non certo solido sistema socio-economico territoriale.

Un altro pericolo mica da ridere che fa il paio con il fenomeno dello sciame sismico in atto da mesi nella regione.

Un fenomeno naturale che, Dio non voglia, potrebbe deflagrare da un momento all’altro.

E se in più ci mettiamo le condizioni di salute per così dire precarie, per sua stessa rivelazione, della Santelli, che a nostro avviso la vocazione da governatore non ce l’aveva salvo dover dire al partito (Forza Italia, of course) “Obbedisco” come Garibaldi, il quadro di una Regione di nuovo alle prese con mille guai, persino peggiori dei precedenti, è ahinoi verosimile.

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