Guardia Costiera ritira 131 kg di prodotti ittici

Sotto controllo anche gli stabilimenti balneari

Una serie di controlli da parte della Guardia Costiera di Soverato, coordinati dal Comandante, Tenente di Vascello Claudia Palusci, nello scorso mese di luglio, sono stati necessari per accertare la regolarità degli insediamenti turistici presenti sul demanio marittimo. I militari, così, hanno ispezionato quarantatré stabilimenti balneari nei comuni di Simeri Crichi, Catanzaro, Squillace, Stalettì, Montauro, Montepaone, Soverato, Satriano, Davoli, San Sostene, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e Isca sullo Ionio. Per cinque di questi, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e Montauro, si è reso necessario l’approfondimento delle attività ispettive con l’ausilio di personale tecnico, il quale ha portato alla scoperta di sei occupazioni abusive di demanio marittimo, realizzate mediante l’ampliamento degli insediamenti rispetto a quanto assentito dagli atti autorizzativi in essere.

Dodici violazioni, invece, sono state accertate sul fronte sicurezza della balneazione nei lidi dei comuni di Simeri Crichi, Catanzaro, Stalettì, Satriano, Montauro, Soverato e Sant’Andrea Apostolo dello Jonio. Le criticità hanno riguardato l’assenza del servizio di salvataggio, ripristinato dopo la diffida dei militari, e di alcune dotazioni di sicurezza. Le sanzioni comminate per tali criticità ammontano a € 12.384,00 euro. Ricordiamo che l’Ordinanza di Sicurezza Balneare è stata emanata il 22 maggio del 2018 dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato.

Simile situazione sulla sicurezza alimentare. L’ispezione eseguite alle cucine degli stabilimenti balneari, sono state accertate otto violazioni in altrettanti stabilimenti balneari nei comuni di Catanzaro, Squillace, Montauro e Soverato per un totale di € 12.000,00 di sanzioni amministrative contestate per violazioni in materia di rintracciabilità della filiera della pesca e per data di scadenza superata. In totale sono stati ritirati dalla vendita 131 Kg di prodotti ittici perché giudicati non idonei al consumo umano dal competente servizio veterinario dell’Azienda sanitaria Provinciale di Catanzaro.