Furto al Centrale, Celia: ‘Imprenditori abbandonati anziché premiati’

“Sono mesi, forse anni, che discutiamo del problema sicurezza, soprattutto nella zona sud della città. I risultati ottenuti sono praticamente inesistenti, se periodicamente siamo costretti a discutere delle stesse cose. Esprimo da consigliere e da amico la mia personale solidarietà al titolare del Bar Centrale nel quartiere Lido, Marco Nicotera, che nella notte scorsa ha subito un furto nella sua storica attività”.

Inizia così il commento del consigliere comunale di Fare per Catanzaro, Fabio Celia, all’ennesimo episodio di microcriminalità, non l’unico degli ultimi giorni, avvenuto nel quartiere marinaro della città capoluogo di regione.

       

“Ci sono imprenditori che investono sul territorio – afferma Celia nella sua nota – e che dovrebbero essere premiati, incentivati e sostenuti dalla politica locale. Portano economia, lavoro, offrono qualità di un livello superiore alla norma e, a volte, rappresentano la storia del commercio catanzarese.

Invece, succede che proprio le attività commerciali, spesso siano vittime di furti ed atti di microcriminalità, così costanti nella loro azione criminale, che costringe ad intervenire seriamente.

Mi chiedo dove sia il tappo che impedisce il defluire di una logica e democratica soluzione al problema. Esiste e va contenuto, fino ad essere estirpato. Non ci sono discussioni altre da fare, ma fatti da concretizzare.

Le forze dell’ordine fanno il loro lavoro egregiamente e, spesso, subiscono la violenza di tale contesto sociale sulla loro pelle. Chi tutela la legge e la civile convivenza tra i cittadini deve essere aiutato.

Chi dovrebbe farlo? La politica, ovvio.

I magistrati spesso sono costretti ad adottare misure cautelari o provvedimenti penali irrisori, perché è loro dovere rispettare la legge. Dove sta il vero problema? Nelle leggi, ovvio. E chi fa le leggi? Come sopra, sempre la politica.

Facile a tutti, dunque – prosegue Celia – comprendere di chi sono le vere responsabilità quando una città non è sicura e i cittadini rischiano quotidianamente di rimanere vittime di episodi sempre più diffusi di microcriminalità o violenza.

Abbiamo assistito a furti, risse, aggressioni, rapine. E stiamo sempre lì, con le mani in mano, a discuterne e basta. Si agisca per tutelare i cittadini, si agisca per tutelare tutte quelle persone che investono le proprie risorse economiche ed umane sul territorio. Investire è praticamente da folli, visto il contesto sociale che rischia di crearsi in città.

Ribadisco di essere vicino alla grande famiglia del Bar Centrale, ma da consigliere comunale prometto anche che mi batterò ad ogni seduta per stimolare la politica locale a trovare una soluzione credibile e fattibile al problema.

Dobbiamo portare la questione sui tavoli nazionali, perché a Catanzaro esiste un’emergenza da affrontare – conclude Celia.

Chi lo nega, chi afferma il contrario, è uno sciocco irresponsabile. I nostri figli, i catanzaresi del futuro, meritano una città migliore di questa. E’ nostro dovere agire”.

 

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