Rogo al Tonnina’s: i due morti hanno un nome

Una intimidazione finita male la pista prioritaria della Polizia

AGGIORNAMENTO

E’ stata verificata l’identità delle due persone rimaste uccise nella notte all’interno del pub-ristorante Tonnina’s  di Catanzaro Lido.

Si tratta di Giuseppe Paonessa e di Eugenio Sergi, entrambi di 35 anni, che lavoravano in un bar nel centro di Borgia.  Il corpo di uno, quello più vicino all’ingresso posteriore da dove presumibilmente i due erano entrati, si presentava completamente carbonizzato mentre l’altro, che si trovava vicino ad un muretto nei pressi della cassa, è stato risparmiato dal rogo, anche per l’intervento dei vigili del fuoco.

 

Gli investigatori, diretti dal capo della Mobile dott. Nino De Santis, stanno vagliando telecamere della zona ed acquisendo particolari utili a fare piena luce sull’ennesimo episodio di natura quasi sicuramente estorsiva

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Un incendio – sicuramente doloso – ha interessato il noto pub ristorante di Lido. Durante lo spegnimento ritrovati i cadaveri. Ipotesi intimidazione finita male

I corpi senza vita di due persone,  in apparenza piuttosto giovani, sono stati rinvenuti la notte scorsa all’ interno di un ristorante pub molto conosciuto nel quartiere Lido di Catanzaro.

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla Polizia l’ipotesi al momento più accreditabile è quella di un tentativo di  intimidazione finito in tragedia.

L’allarme è stato dato un’ora dopo mezzanotte da un pattuglia della Guardia di Finanza -in transito sulla SS 106 -che notava fumo fuoriuscire dal locale.

Sul posto sono arrivate subito diverse squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale, una dal distaccamento di Sellia e due dalla centrale con autobotte ed autoscala.

Il Tonnina’s è uno dei locali più frequentati e caratteristici della zona e prende il nome dalla vicina torre di una ex fabbrica molto attiva nel secolo scorso.

Lo spegnimento del fuoco è durato diverse ore ed ha richiesto ben 25 uomini.  Durante il sopralluogo effettuato al termine delle operazioni è stato accertato l’utilizzo di liquidi accelleranti – forse combustibile per autotrazione- possibile concausa dell’onda di fuoco che avrebbe sorpreso in modo fatale le due persone.