Funicolare Catanzaro, sopralluogo della Commissione attività economiche

La Commissione attività economiche, presieduta da Enrico Consolante, ha tenuto un sopralluogo sul sito della funicolare al fine di verificare l’andamento dei lavori di revisione straordinaria ventennale obbligatoria. Alla presenza dell’amministratore unico di Amc, Giorgio Margiotta, i consiglieri hanno potuto constatare di persona lo stato delle operazioni partite il 7 febbraio scorso con una durata da crono-programma fissata in 130 giorni. Quattro le aziende coinvolte: la Graffer Srl si è occupata della revisione meccanica idraulica ed elettromeccanica degli impianti della funicolare, la Nidec Asi della sostituzione dei quadri elettrici ed elettronici, del pulpito di comando e del caricabatterie, la Sacmif sta effettuando i controlli non distruttivi e, infine, la Hopecke che ha fornito e installato 200 batterie. Il management Amc ha specificato che questa complessa operazione è stata resa possibile dopo aver sbloccato un finanziamento regionale di un milione e 500 mila euro.

“La seduta di commissione che abbiamo svolto direttamente nell’area della funicolare interessata dai lavori – ha sottolineato Consolante – è stata utile per fare il punto sullo stato degli interventi che, è utile ricordarlo, necessitano di un cronoprogramma particolarmente complesso. Ho potuto constatare, insieme ai tecnici delle ditte impegnate, l’attenzione certosina profusa nello svolgimento delle operazioni, che in questo momento si concentrano sull’ultimazione delle connessioni elettriche, al fine di garantirne una esecuzione efficiente e a regola d’arte. Avendo potuto verificare l’immane lavoro che sta dietro la revisione straordinaria obbligatoria dell’impianto, ritengo opportuno ragionare su possibili misure da adottare per limitare il rischio di usura nel tempo della funicolare e scongiurare, così, la necessità di interventi che non rientrano nella ordinaria manutenzione. Ho chiesto al management di Amc una verifica dei numeri effettivi legati agli utenti che usufruiscono della fermata intermedia di Piano Casa che risulta, il più delle volte, poco utilizzata. Rivedendo in parte il servizio, si potranno non solo abbattere ulteriormente i tempi di percorrenza, ma anche ridurre eventuali guasti e disservizi legati al funzionamento di un’infrastruttura, tra le poche nel suo genere in Italia, che ha bisogno di essere tutelata”.

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