Fiorita: “Su area compartimentale Anas Calabria di Catanzaro politica regionale ferma”

“Del futuro dell’area compartimentale Anas Calabria di Catanzaro ci siamo preoccupati anche in pieno agosto, quando la migliore tradizione politico-amministrativo racconta di provvedimenti non troppo edificanti passati in ogni sede e in ogni livello nella distrazione della calura estiva. E a distanza di pochi mesi ci ritroviamo a fare i conti con l’indifferenza della classe politica e dirigente che ha sottovalutato il rischio concreto che la Sala operativa compartimentale potesse essere ridimensionata fino alla chiusura in seguito alla riorganizzazione varata dall’Anas”.

E’ quanto afferma il consigliere comunale Nicola Fiorita che torna ad intervenire sul rischio chiusura dell’area compartimentale Anas dopo gli interventi delle scorse settimane, e le recenti prese di posizione in particolare del Centro studi Politico Sociali “Don Francesco Caporale”. “Dopo il sostanziale indebolimento della sede, con tutte le attività dirottate verso la sede di Cosenza, a fare del spese della rimodulazione organizzativa che porta ad una riduzione delle sale operative attive in Italia, potrebbe essere proprio la sede del Capoluogo, nuovamente depotenziato di funzioni e quindi peso istituzionale – afferma ancora Fiorita -. Se domani, come anticipa il direttivo del Centro studi Politico Sociali “Don Francesco Caporale” che è tornato sulla vicenda, come poche altre espressioni della società civile e del mondo delle associazioni, come Confartigianato Catanzaro, si discuterà della rimodulazione al tavolo nazionale dell’Anas, non possiamo che sperare nella ragionevolezza dei vertici dell’Ente che si occupa delle nostre strade.

     

Bisogna tener conto della qualità del servizio, dell’efficienza, dell’importanza strategica non dovrebbero esservi dubbi: Catanzaro gestisce attualmente 1700 km di strade statali di grande comunicazione, con volumi di traffico così sostenuti da rendere la sala operativa tra le più sollecitate in Italia per carico di lavoro; è impegnata nella gestione di un programma di avanguardia nel settore viabilità. Chiedere il mantenimento della sala di Catanzaro – conclude Fiorita – non è una mera manifestazione campanilistica, risponde alla scelta logica di non creare un grave danno ad oltre due terzi del territorio regionale. Non resta che attendere le decisioni dei livelli superiori, con il rammarico che ancora una volta la politica regionale è rimasta immobile, delegando alla buona volontà dei singoli”.

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