Fiorita e Cuteri (Cambiavento): “Ufficio Soprintendenza opportunità rilancio per Catanzaro”

“Si muovono le acque nel Mibact, e la corrente lascia approdare in Calabria due importanti novità: l’autonomia del Parco Archeologico di Sibari e l’istituzione della Soprintendenza per le province di Catanzaro e Crotone, che nasce dal distacco da quella già esistente che aveva come capofila Cosenza, sede centrale degli uffici”. Lo scrivono Nicola Fiorita e Francesco Cuteri, rispettivamente consigliere comunale e coordinatore di Cambiavento.

“La prima novità risponde ad una esigenza, fortemente sentita da studiosi e cittadini e oramai imprescindibile di rilanciare, nei termini della tutela e della valorizzazione, uno dei più importanti siti archeologici del panorama nazionale; la seconda, potenzialmente innovativa e positiva, accompagna con determinazione la necessità di una più forte e radicata presenza delle istituzioni statali, in tema di beni culturali, sul territorio regionale. Anche ai fini di una più agevole gestione delle questioni legate ai rapporti fra istituzioni statali e altri enti e cittadini. L’augurio è che, superata la fase degli annunci, si possa provvedere con tempi celeri all’istituzione reale di quanto decretato nell’ultimo Consiglio dei Ministri, con l’attivazione ben strutturata del Parco di Sibari ed un concorso più che trasparente per l’assegnazione dell’incarico di direttore, e con la definizione di come concretamente sarà strutturata la nuova Soprintendenza di Catanzaro e Crotone, che dovrà avere anche una sede logisticamente favorevole.

Nell’attesa di conoscere nel dettaglio le decisioni prese dal Ministero ci sembra utile evidenziare che l’ufficio della Soprintendenza già esistente a Catanzaro, per il quale sarà necessario, finalmente, un serio impegno da parte dell’Amministrazione Comunale per potenziarne gli spazi all’interno del Complesso Monumentale del San Giovanni, rappresenterebbe non solo una valida soluzione, ma anche una seria opportunità di rilancio della città e del centro storico.

     

Inoltre, pur riconoscendo la straordinaria importanza del patrimonio archeologico di Crotone, che merita da parte del Mibact ogni attenzione e soprattutto la soluzione della questione inquinamento che rende e renderà inagibile per ancora molto tempo il Castello e dunque anche gli spazi in uso alla Soprintendenza, la scelta di Catanzaro come sede centrale consentirebbe finalmente l’istituzione in Calabria dell’Ufficio Esportazione; ufficio preposto al controllo delle opere d’arte e dei beni librari in entrata ed in uscita dal territorio italiano e che può essere istituito, ai sensi della legislazione vigente, solo nel Capoluogo di Regione”.

Redazione Calabria 7

 

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