Favoreggiamento all’immigrazione clandestina, condannati 3 scafisti

Dalla Turchia al Mar Mediterraneo utilizzando un’imbarcazione battente con le bandiere Usa per arrivare al largo delle coste di Crotone con 45 extracomunitari a bordo. La Corte di assise di Catanzaro ha condannato a 4 anni, 8 mesi e 675mila euro di multa i tre scafisti Balan Oleksandr, Kotik Volodymyr, difesi dall’avvocato Salvatore Perri e  Ihor Rubinin Ibor, assistito dal legale Olesya Dzedzinska per favoreggiamento all’immigrazione clandestina, mentre li ha assolti dal reato associativo come richiesto dai legali difensori. Una condanna inferiore rispetto ai 6 anni di reclusione e il pagamento di 675mila euro di multa ciascuno invocati in aula  dal pubblico ministero Paolo Sirleo, che li ha ritenuti “rei” non solo di favoreggiamento, ma anche di associazione a delinquere. Secondo le ipotesi accusatorie, infatti, gli imputati, tutti di nazionalità ucraina, con altre persone in corso di identificazione, operanti in Turchia e in altre zone del Medio-Oriente  avrebbero fatto parte di una associazione che avvalendosi di mezzi di trasporto terrestri e navali, con ruoli e compiti ben definiti, avrebbero garantito l’accesso illegale di stranieri nel territorio italiano. Alcuni di loro, avrebbero avuto il compito di contattare persone interessate ad entrare illegalmente via mare in Italia dietro un corrispettivo per il viaggio, altri, avrebbero organizzato ed eseguito  in tutte le fasi il successivo trasferimento nel Bel Paese.  In concorso tra loro e con altre persone in corso di identificazione, avrebbero condotto da una località della Turchia, una imbarcazione battente bandiere Usa, diretta in Calabria,  organizzando ed effettuando  il trasporto di cittadini extracomunitari , privi di cittadinanza italiana e di titolo per poter risiedere permanentemente sul territorio nazionale. Fatti che si sono verificati il 15 giugno del 1018, con le aggravanti, secondo la pubblica accusa, di aver esposto le persone trasportate a pericolo di vita e di incolumità, di averle, inoltre, sottoposte a trattamento inumano e di aver commesso il fatto allo scopo di trarne profitto.  Sono state le unità navali della Guardia di finanza ad intercettare al largo delle coste di Crotone la barca a vela, notando all’interno la presenza di acqua. Immediate le operazioni di trasbordo, lasciando alla deriva l’imbarcazione, che ormai stava affondando. Arrivati nel porto di Crotone i 45 migranti di nazionalità iraniana e irachena sono stati accolti dallo staff  di prima accoglienza e successivamente portati al Regional Hub di Sant’Anna ad Isola Capo Rizzuto, mentre i tre scafisti sono finiti in manette.

g. p. 

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