Elezioni Lamezia, Piccioni : ‘Attenti al baratro del quarto scioglimento!’

Prende quota il dibattito pre-elettorale a Lamezia Terme.

Dopo la nota del segretario federale provinciale PD Gianluca Cuda nella stessa mattinata si registra l’intervento di Rosario Piccione, della Lista Lamezia Bene Comune, ex consigliere comunale ed assessore della giunta Speranza.

     

“Lamezia sempre più vittima dell’oblio – esordisce il giovane avvocato –  A meno di venti giorni dalla presentazione delle liste e a un mese mezzo dal ritorno alla normalità democratica, non c’è altro modo per descrivere l’attualità. Già a novembre 2017, all’indomani dello scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose, avevo lanciato l’allarme sul rischio che in città si ripresentasse il film già visto con i precedenti scioglimenti: l’invenzione dello “pseudo” complotto contro Lamezia, il negazionismo, tesi assolutorie e fuori dalla realtà fatte solo ad uso e consumo di chi non vuole guardare in faccia come stanno le cose.

Tranne pochissime eccezioni, in questi due anni la città, nelle sue diverse espressioni, non si è interrogata sulle ragioni che hanno portato al terzo scioglimento del consiglio comunale per mafia.  La politica, i partiti, la Chiesa, gli ordini professionali e le diverse realtà organizzate della società civile non hanno avviato una discussione al loro interno e con la città per creare gli anticorpi, per  affrontare la prima vera emergenza della città che è una sola: la criminalità organizzata, le commistioni politico-affaristiche della cosiddetta “zona grigia”, tutte quelle logiche che hanno portato ai tre scioglimenti e  che pesano come un macigno sul futuro della città.

Se non si mette al primo posto la “questione etica” di questa città, se i tre “scioglimenti” diventano una parentesi della discussione, come per dire “c’è stato lo scioglimento, però…”, qualsiasi tavolo di lavoro o discussione programmatica è fine a sé stessa. L’amara e triste realtà è che Lamezia ha già perso in questi due anni la sfida fondamentale di guardare dentro sé stessa.

Ma la cosa più sconvolgente è quello che sta accadendo in questi giorni, alla vigilia ormai della presentazione delle liste. Altro che rinnovamento, moralità, e codici etici! Si parla già di schieramenti con 7 o 8 liste, degli stessi candidati consiglieri e addirittura candidati sindaci ampiamente citati negli atti dell’ultimo scioglimento, del riproporsi delle stesse dinamiche che hanno portato la città all’onta del terzo scioglimento.

Probabilmente a qualcuno sembrerà assurdo ma bisogna avere il coraggio di dire la verità ai cittadini: si stanno creando i presupposti per un quarto scioglimento del consiglio comunale

Proprio per queste ragioni, proprio perché ancora una volta la città è sull’orlo di un altro precipizio, non possiamo più aspettare. Per noi al primo posto, come sempre, c’è il bene della città: per questo faremo di tutto fino alla fine per andare alle prossime competizioni elettorali in una sola coalizione insieme a tutto il centrosinistra.  Da aprile scorso come movimento “Lamezia bene comune” abbiamo lavorato per unire, per coinvolgere altre energie positive della città e costruire insieme una proposta credibile e di forte impronta etica.

Il Pd prenda atto del lavoro che si è fatto. Così come noi dobbiamo prendere atto che ancora una volta, come cinque anni fa, di fronte alla nostra massima disponibilità e generosità, il partito democratico anche questa volta non ha consentito a noi e alle altre espressioni del centrosinistra di potersi confrontare in maniera trasparente con il meccanismo democratico delle primarie. Anche dopo la elezione del segretario e della segreteria, noi avevamo lanciato l’idea delle primarie al Pd già nei primi giorni del mese di agosto per iniziare a lavorare per tempo, quando ancora non si conosceva la data del voto e c’erano tutti i tempi per avviare il percorso. Ma non c’è stata alcuna risposta.

Due settimane fa abbiamo lanciato un ulteriore segnale di apertura con un appello a tutte le forze sane della città ad incontrarci in piazza, per rompere il silenzio e far capire che in questa città si può costruire un’alternativa credibile e di buona politica.

Ora il tempo degli attendismi e dei tatticismi  per noi è scaduto. Se il Partito democratico continua ad arrovellarsi su stesso, a non indicarci i suoi candidati e soprattutto se non punterà a persone all’altezza del governo di una città come Lamezia, siamo pronti a proseguire per la nostra strada.

Di fronte a questa situazione drammatica, per quello che è stato e per  lo scenario che purtroppo si va delineando, l’unico barlume di speranza è rappresentato dai tanti cittadini perbene. Dalle tante persone che magari sono rimaste lontano dall’impegno politico e che devono rendersi conto che Lamezia è in una situazione emergenziale. Nessuno può più girarsi dall’altra parte. Nessuno può permettersi di stare alla finestra a guardare.

Mi rivolgo in particolare ai miei coetanei, a quanti come me hanno fatto la scelta alcuni anni fa di restare in questa città o addirittura di tornare dopo esperienze di studio e di lavoro fuori.  A quelli come me che hanno figli piccoli, che cresceranno in questa città. Alle ragazze e ai ragazzi di Lamezia che fino ad oggi la politica cittadina ha tenuto distanti e che possono  essere protagonisti del presente e del futuro della città.  A quanti ancora credono che sia possibile costruire in questa città il proprio futuro e quello dei propri figli. Non giriamoci dall’altra parte, prima che sia troppo tardi.

Sia ben chiaro: nessuno sta dicendo alle tante persone per bene da quale parte candidarsi, questa è una scelta rimessa alla libertà e alla coscienza di ognuno. L’invito, e lo ripeto fino alla noia, è di non stare a guardare e di girarsi dall’altra parte: altrimenti- conclude Piccioni – prevarranno sempre le stesse logiche.  Sabato prossimo promuoveremo un incontro pubblico in piazza Mazzini per confrontarci con tutti i cittadini che credono che un’alternativa di buona politica per questa città è possibile”

 

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