Elezioni Lamezia, l’ex sindaco Mascaro: “Mi ricandido con 3 liste fidate”

di Nico De Luca -Questa prima carrellata di opinioni tra alcune delle forze politiche più rappresentative si conclude con la persona più interessata, un convitato di pietra cui tutti – volenti o nolenti –  fanno riferimento.

Così, dopo aver sentito l’ex parlamentare del PD Barbanti, il deputato della LEGA Furgiuele e quello del M5S D’Ippolito, Calabria7 ha interpellato anche Paolo Mascaro, sindaco decaduto dopo lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose ma poi ‘congelato’ da un ricorso pendente presso il Consiglio di Stato che delibererà tra una settimana, il 19 settembre prossimo.

       

Avvocato, la sua apnea è agli sgoccioli: lei si augura di poter andare subito alle urne, sia pure con  i relativi  tempi ridotti; o preferirebbe tornare in carica preparando liste affidabili con una campagna elettorale adeguata?

“L’ideale sarebbe ciò che però normativamente è irrealizzabile: da un lato il Consiglio di Stato che, confermando la pregevole e puntuale sentenza del TAR del Lazio, ribadisca l’illegittimità dello scioglimento del Consiglio Comunale di Lamezia Terme e dall’altro lo svolgimento delle elezioni il 10 novembre.

Ciò eliminerebbe la clamorosa ingiustizia che ha colpito un’intera Comunità e nello stesso tempo darebbe la possibilità di avere a breve un governo cittadino di prospettiva quinquennale e non invece oramai limitato agli ultimi sei mesi preelettorali.

D’altronde, le liste affidabili ben si possono presentare entro il 12 ottobre ed i tempi per la campagna elettorale sarebbero comunque congrui e rispettati in pieno, soprattutto per chi ha le idee chiare”    

Qual è la sua idea per scongiurare ulteriori rischi di infiltrazioni nelle liste e quindi garantire la tenuta del consiglio comunale?

“Limitare al minimo il numero di liste a sostegno di un candidato Sindaco : questo consentirà maggiori controlli ed approfondimenti sui candidati stessi.  Per il resto, preferisco stendere velo pietoso sulla normativa inerente gli scioglimenti dei Consigli Comunali.”

Il nuovo connubio di governo PD-5Stelle puo aprire nuovi fronti d’alleanza amministrativa anche a Lamezia?

“No, non penso che sia rilevante a livello cittadino, per come mi sembra già si siano espressi i massimi rappresentanti locali.

In ogni caso, ritengo che Lamezia, partendo da situazione ingiusta ma eccezionale, e da devastante biennio di commissariamento, debba essere pronta a progetto diverso che sappia prescindere dalla presenza di partiti e simboli e sappia abbracciare, senza distinzione di colore politico, idealità ed uomini pur se in possesso di tessere di partito.”

4)   Quali sono le prime tre cose più urgenti di cui il prossimo sindaco dovrà occuparsi?

“Il primo aspetto è sicuramente il riordino della macchina burocratica comunale: senza approvazione del fabbisogno triennale del personale con autorizzazione della Commissione di Stabilità presso il Ministero dell’Interno, e quindi senza il compimento degli atti prodromici, il Comune è paralizzato ed impossibilitato a poter fornire ogni prospettiva di sviluppo.

Di certo, poi, deve arrivare al traguardo il PSC, sparito dai radar lametini e chiuso in un cassetto sin dal novembre del 2017; l’approvazione è determinante per il territorio e per gli scenari di successivo sviluppo dello stesso.

La Città ha poi bisogno di immediata scossa sotto il profilo dello sviluppo del territorio portando a compimento le indispensabili valorizzazioni storico-turistiche-culturali; dobbiamo contribuire, secondo le nostre possibilità, a costruire opportunità di lavoro altrimenti tra qualche anno resteremo ben pochi in Città.

Inoltre, stante il miracolo economico-contabile portato avanti in 29 mesi di amministrazione elettiva, eliminato  grazie al lavoro svolto il pericolo dissesto allora incombente, bisogna oggi uscire anticipatamente dal piano di riequilibrio riprendendo la proficua attività in precedenza posta in essere.

Ovviamente, vi sono, poi, decine di altre contemporanee priorità sia di immediato risvolto quotidiano che di radicale trasformazione del territorio”.

5)   Crede nell’Area vasta come ipotesi di sviluppo?

“Assolutamente si: lo dimostrano i nostri 29 mesi di amministrazione e la capacità mostrata nel sapersi relazionare sia con i comuni più strettamente appartenenti all’area lametina che con la Città di Catanzaro ed i comuni ivi limitrofi.

Ricordo la grande battaglia per la ZES che ha condotto la Città di Lamezia Terme ad avere oltre 350 ettari ivi ricompresi; ricordo quanto fatto congiuntamente per sventare spostamenti del tracciato ferroviario penalizzante per i territori; ricordo quanto si stava portando avanti per i decisivi appuntamenti  riguardanti ATO, ARO ed AIC.

Solo soggetti stolti possono ancora credere che da muri e divisioni vi possa essere crescita; solo l’unione consente invece di affrontare le sfide della modernità e del progresso.”

 

L’on. Furgiuele ha detto che FdI non si sente vincolato al nome di Mascaro per l’eventuale candidatura.  Mascaro farà parte dei candidati a prescindere dal Consiglio di stato?

“Ogni esponente politico è giusto che dica ciò che pensa. La candidatura di Mascaro è ovviamente indipendente dal Consiglio di Stato e dipende solo dalla  concreta possibilità di portare avanti una rivoluzione ideale in un momento di straordinaria emergenza e drammaticità; occorre unicamente capire se donne ed uomini, di qualsiasi ideologia, vogliono stare insieme ed anteporre la passione al fine personale e la voglia di fare alle vuote parole.

Mi candido con 3 liste al massimo, ma senza partiti e senza nomi pre-confezionati.Solo gente che mette in campo impegno, passione e competenza in grado di cambiare il destino della nostra comunità”.

 

Fonte