Elezioni Lamezia: i candidati ufficiali e quelli ancora traballanti

di Nico De Luca – Ultima settimana per la compilazione e soprattutto la presentazione dele liste elettorali a Lamezia Terme.

Come un mosaico prende forma il quadro delle scelte da parte delle rispettive coalizioni a cui manca, in definitiva, un grosso tassello centrale, cioè quello del PD.

      I punti certi

I candidati (quasi) sicuri di competere per la poltrona di primo cittadino sono al momento tre.

Il primo, per esperienza ed anche priorità di annuncio, è quello di Paolo Mascaro. L’ex sindaco, sospeso, riabilitato e poi decaduto, ha da tempo espresso di voler correre di nuovo. Si sente defraudato di un incarico che secondo tantissimi lametini stava conducendo con passione e competenza. Correrà con tre liste autonome, civiche, in cui da qualche ora si è aggiunta Daniela Rambaldi, figlia del grande Carlo, papà di ET, da anni residente nella città calabrese della Piana.

Il candidato del centrodestra è Ruggero Pegna, noto promoter di fama internazionale. Il suo nome ha messo d’accordo Forza Italia, Fratelli D’Italia ed altri partiti minori della coalizione. Si tratta di una personalità di grande impatto, molto legato al territorio lametino ma con una mentalità superiore rispetto a tanti stupidi  campanilismi che finora hanno tarpato le ali a progetti di sviluppo dell’intera area centrale calabrese di cui la città è fulcro innegabile.

Altra personalità coraggiosa emersa dalla scrematura delle ultime settimane è Massimo Cristiano, ex consigliere comunale. Sostenuto da due liste civiche cercherà di rompere gli equilibri delle coalizioni maggiori.

I nomi in bilico 

Le incertezze gravitano nell’apparato di centrosinistra, proprio tra le due forze di governo attualmente in carica.

Il meetup Movimento5Stelle sembra aver individuato in Silvio Zizza la figura migliore per questo esordio lametino. Suo mentore il deputato Giuseppe D’Ippolito che lo ha prescelto ma che deve ancora ufficializzarlo. Fedelissimo della prima ora Zizza è molto conosciuto anche per le sue capacità calcistiche che, dopo vari incarichi anche nazionali, lo hanno portato alla candidatura per il settore giovanile del Cosenza, rifiutata in extremis, chissà forse proprio in previsione di un importante impegno politico come questo.

Infine il PD che come si diceva in apertura è la incognita più grande, fedele trasposizione delle lacerazioni in provincia di Catanzaro e delle difficoltà nazionali.

Dopo balletti di nomi e di auto-candidature è spuntato il nome di Eugenio Guarascio, imprenditore nato a Lamezia ma ormai noto a livello regionale per essere presidente del Cosenza Calcio, oltre che titolare di una importante azienda per la lavorazione dei rifiuti.

Le riunioni, in casa democrat, si susseguono senza soluzione di continuità.

 

 

 

 

 

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