Elezioni Lamezia, Furgiuele (Lega): ‘Ecco il profilo del sindaco-tipo’

di Nico De Luca –

Ieri, con tutto il gruppo, ovviamente non ha votato la fiducia al governo Conte-bis. Oggi concede quella personale al futuro della sua Lamezia Terme.

       

Dopo aver sentito il parere dell’ex parlamentare PD Sebastiano Barbanti, il giro di consultazioni di Calabria7 tra i maggiorenti delle forze politiche lametine prosegue con un esponente di punta, seppur giovane, della Lega. Domenico Furgiuele è infatti uno dei pochi deputati espressi dalla regione, espressione del partito di Salvini.

Onorevole Furgiuele, preferirebbe votare subito il 18 novembre con tempi ridottissimi o far finire la legislatura precedente perfezionando liste e campagna elettorale?

“L’importante sarebbe avere la conclusione di questa triste vicenda che ha riguardato la nostra città. Speriamo di capire cosa è successo, magari con un responso positivo e che l’ avv. Mascaro possa uscire a testa alta dalla vicenda, per lui e per la città. Ma non rimarremo di sicuro impantanati sul suo nome”

C’è un modo per scongiurare ulteriori rischi di infiltrazioni nel consiglio comunale?

“Bisogna attuare riflessione seria e approfondita sulla metodologia. Spesso sciolti consigli in Calabria senza conseguenze. Rimodulare i criteri, riformare con una commissione d’accesso, valutare approfonditamente, senza fare di tutta l’erba un fascio. La politica è chiamata ad un alto senso di responsabilità, con carichi pendenti e casellario. Ma le indagini approfondite vanno fatte prima non dopo l’insediamento. Lista unica? No, questa non è una città malata. Lamezia ha bisogno di normalità, con tutto il diritto ad essere trattata bene. Tutti hanno il diritto di potersi candidare, Del resto quanti errori ci possono essere anche in una lista unica”

Il connubio di governo PD-5Stelle può aprire nuovi fronti d’alleanza amministrativa anche a Lamezia?

“Non so, chiedetelo a loro. Io so di aver sentito dichiarazioni discordanti nel M5S. Certo questo nuovo accordo è piu naturale e non ci troverei nulla di anomalo in un’accordo anche alle comunali. Il centrodestra ? Siamo più compatti di quanto può sembrare. C’è grande sintonia con FDI, UDC ed anche con FI dove c’è qualche ombra di crisi, vedi i 5 parlamentari usciti dal gruppo dopo il voto di fiducia.

Quali sono le prime tre cose di cui il sindaco di Lamezia si dovrà occupare prioritariamente

Abbiamo bisogno di un sindaco esperto, già bravo nelle cose tecniche. Quota 100 ha messo il personale del Comune con le spalle al muro. Chi sarà eletto dovrà subito galoppare. Non possiamo prevedere un periodo di apprendistato”.

Non avreste problemi ad appoggiare un candidato di coalizione esterno al vostro partito?

“Certo. Basta che sia una figura che sappia già dove mettere mano. Il partito che rappresento lo appoggerebbe senza preclusioni. Un politico, con esperienza amministrativa e che conosca la macchina comunale”.

Crede nell’Area Vasta come presupposto di sviluppo?

“Sono venticinque anni che si parla. Io sono convinto che prima di tutto occorra risollevare Lamezia, rinnovare la classe dirigente, darle la dignità di grande città. Al momento non abbiamo  bisogno di area vasta. Siamo già vasti per 160 chilometri quadrati, abbiamo 8 chilometri di costa, la montagna, le terme. Prima valorizziamo le  risorse, miglioriamo le strade, riprendiamo il controllo del territorio estesissimo. Il resto poi verrà da se.”

Favorevole alla riduzione del numero di parlamentari? “Assolutamente si, siamo favorevoli, l’abbiamo già votato tre volte questo punto. Ma temo che il tema sia già scalato nell’elenco delle priorità di questo nuovo Governo”.

Curiosità finale: lo slogan Fhora Gabbu che campeggia sul suo profilo wazza cosa sta a rappresentare?      “E’ un simbolo di identità che ha la volontà di rafforzare l’appartenenza all’essere europei si, italiani si, ma soprattutto calabresi. Noi la bandiera calabrese la portiamo con orgoglio dappertutto, anche a Pontida dove per il 5° anno consecutivo i calabresi saranno presenti in modo massiccio con le polo Fhora Gabbu. Un nuovo modo per essere patriottico”.

 

 

 

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