Elezioni Lamezia, conferenza M5S : ‘Ricorso al Tar e iniziativa parlamentare’

di Nico De Luca – La conferenza stampa è stata indetta (in un giorno festivo vista l’urgenza) dai maggiori esponenti del Movimento Cinque Stelle di Lamezia Terme.

Ma alla fine si è allargata anche ad altri nomi, come i consiglieri eletti Rosario Piccioni ed Eugenio Guarascio del centrosinistra.

Il deputato PIno d’Ippolito, l’ex candidato sindaco Silvio Zizza e l’avvocato Liperota  (da sinistra  nella foto copertina) hanno illustrato i termini di una situazione che li ha condotti ad una serie di attività a difesa di Lamezia, dei suoi cittadini e della verità.

     

Il primo messaggio espresso a chiare lettere nella sede di Corso Nicotera è stato quello della mancanza di qualsiasi interesse ad occupare, nel caso, uno scranno del consiglio comunale: Silvio Zizza in prima persona si è detto del tutto alieno ad obiettivi del genere,  del resto neppure allettanti sotto il profilo economico.

Ma sono troppi – si è detto – i casi di opacità citati dal verbale della commissione elettorale per poterci passare su.

Ben trentanove le sezioni (su settantotto, quindi esattamente la metà) dove si sarebbero consumate anomalie nelle operazioni di scrutinio.

Troppe per non destare legittimi sospetti in una comunità offesa da ben tre precedenti scioglimenti per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale. Troppe per non agire.

Per questo la macchina si è messa subito in moto e gli attivisti pentastellati, così come preannunciato nelle scorse settimane del resto, hanno fatto interpellanza parlamentare tramite l’on. D’Ippolito.

Soprattutto i legali Pitaro e Liparoti hanno redatto un corposo ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale contro il sindaco e tutti i consiglieri eletti chiedendo l’annullamento delle elezioni del 10 e 24 novembre 2019 o in subordine la ripetizione delle operazioni elettorali in quelle sezioni dove la commissione elettorale ha rilevato oggettive discrasie ed anomalie.

Alla conferenza stampa hanno preso parte come detto il consigliere eletto Rosario Piccioni (ex candidato a sindaco) e, tramite delegato (Antonio Cannone), l’altro ex candidato Eugenio Guarascio, anche lui tra gli eletti avendo superato la soglia.

Tutti hanno convenuto che a difesa dell’ onore di Lamezia Terme anche gli altri consiglieri eletti e lo stesso sindaco Mascaro dovrebbero unirsi al ricorso per richiedere e pretendere la massima trasparenza del civico consesso.

 

 

 

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