Doppia preferenza, “Irto calendarizzi proposta consiglio comunale Catanzaro”

Nota stampa delle consigliere comunali di Catanzaro, Manuela Costanzo, Giulia Procopi e Francesca Carlotta Celi, sulla doppia preferenza di genere.

“Nell’ultima seduta del Consiglio regionale è emerso a gran voce un dato importante: la maggioranza nata dal trionfo elettorale del 2014 non c’è più, numericamente e politicamente perché frantumata tra velleità personali, paure di fine legislatura, distinguo, prove muscolari, ripicche e mere sceneggiate.

Non solo, va sottolineato che il protagonismo assoluto della consigliera Flora Sculco viene plasticamente meno, così come viene meno la primogenitura di una legge fondamentale e di democrazia che è rimasta incelofanata per quattro anni anche a causa di una mancata spinta propulsiva da parte sua e dell’intera ex maggioranza.

Con questa dovuta premessa e chiarito che le quote e la doppia preferenza non sono un tema che può essere oggetto di strumentalizzazione e giochetti “di parte”, riteniamo come sia assolutamente fondamentale che tale legge venga alla luce nell’immediato, senza padri, padrini o padroni, ma in maniera trasversale per riconoscere cittadinanza e dignità politica piena alla metà della Calabria rappresentata dalle donne.

E’ per questo che oggi puntiamo il riflettore sulla legge “Misure di promozione e di riequilibrio di genere all’interno della legge elettorale regionale” da noi proposta e approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Catanzaro lo scorso 16 novembre. Una seduta, quella, in cui si è respirato un sano trasversalismo a favore delle donne.

E’ una legge già dichiarata ammissibile dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, che non necessita di emendamenti come la proposta Sculco, ma che segue unicamente le chiare indicazioni dettate dalla legge nazionale e dalla giurisprudenza in tema di parità di genere e che non preclude interventi eventuali e successivi, di cornice e non, sulla legge elettorale complessiva.

L’articolo 39 dello Statuto regionale impone l’obbligo di calendarizzare tale norma nei prossimi lavori dell’aula di Palazzo Campanella “con precedenza su ogni altro argomento” e confidiamo che il Presidente Nicola Irto sia consequenziale, nella speranza che il prossimo 25 marzo in Consiglio regionale si ritrovi quel clima che abbiamo vissuto a Catanzaro e si agisca senza indugi, senza escamotage, ma con la chiarezza di chi rispetta la legge e le donne”.

Redazione Calabria 7

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