“Crisalide 3”, revocate alcune misure cautelari

Operazione “Crisalide 3”. Il Tribunale del Riesame di Catanzaro si è espresso nei confronti di alcuni destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’operazione Crisalide 3 che, lo scorso 13 settembre, ha causato 28 arresti, tra presunti affiliati e contigui della cosca “Cerra-Torcasio-Gualtieri”, gruppo criminale accusato di traffico di stupefacenti e già considerato dai magistrati responsabile, tra l’altro, di una aggressiva e violenta attività estorsiva nei confronti degli imprenditori di Lamezia Terme.

Oggi il Tribunale ha disposto l’annullamento totale dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Gianluca Adone, difeso dall’avvocato Salvatore Cerra, per associazione dedita allo stupefacente con l’aggravante mafiosa. Annullata l’ordinanza per Flavio Bevilacqua, difeso dall’avvocato Francesco Amantea, per il quale l’ipotesi di reato era l’associazione finalizzata allo spaccio e due cessioni di sostanze stupefacenti. Accolto, infine, il riesame avanzato dall’avvocato Antonio LaRussa, escluso l’articolo 7, per i fratelli Carlo e Filippo Sacco che dal carcere sono passati all’obbligo di dimora.

     

Rigettati, invece, quelli di Antonio La Polla, seguito da Larussa e Giuseppe Spinelli e Antonio Gullo, difeso dagli avvocati Larussa e Tassone. In questo ultimo caso il Riesame ha escluso l’aggravante dell’articolo 7, cioè la finalità dell’agevolazione mafiosa, ma è stata confermata la misura.

 

 

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