Coronavirus, residente da anni a Sellia Marina ma suo accento scatena il caos

Coronavirus, residente da anni a Sellia Marina ma suo accento scatena il caos 16 Marzo 202016 Marzo 2020 di Antonia Opipari – È di poche ore fa l’increscioso episodio accaduto a Sellia Marina (Cz) ad una coppia di anziani creduti “fuggitivi”, solo perché il loro accento è del nord.

L’uomo e la donna hanno vissuto a lungo tra la Svizzera e l’Italia settentrionale ma già da qualche anno hanno fatto rientro nella loro amata terra calabra, stabilendosi in pianta stabile in località Ruggero a Sellia Marina, appunto. Questa mattina sono usciti a fare la spesa (cosa finora non vietata da nessun Decreto) solo che hanno avuto la sfortuna di imbattersi in una persona che, avendo incontrato il pensionato in farmacia e sentendolo parlare con un’inflessione nordica, ha pensato che costui fosse venuto dal Nord – da Codogno addirittura! – «ad infettarci tutti» ed ha cominciato ad apostrofarlo con parole non certo gentili.

L’anziano signore ha risposto pacificamente che sì, il suo modo di parlare è settentrionale perché l’accento gli è rimasto ma che ormai vive qua da tempo, ha girato le spalle e se n’è andato. Niente. Manco il tempo di fare la strada dalla farmacia in paese al supermercato Crai che il “pubblico accusatore” aveva già mandato un messaggio su WathsApp per dire a tutti che «A Sellia Marina c’erano in giro due signori provenienti dal nord e che nessuno stava controllando». All’ingresso del supermercato i due sono stati bloccati e gli è stato impedito di entrare. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili Urbani. Questi ultimi hanno verificato de visu l’effettiva veridicità di quanto i due anziani stavano dicendo alla gente che sbarrava loro la strada: si tratta di due persone residenti nel Comune di Sellia Marina. Ma non residenti e che sono arrivati da poco. Residenti che qui ci vivono. Da anni.

   

Le autorità locali interpellate hanno garantito che sul territorio selliese nulla è lasciato al caso e che si sta procedendo con attenzione ed un grande ed estenuante lavoro, al controllo casa per casa per tutti colori i quali hanno compilato l’autodenuncia sul sito della Regione Calabria, predisponendo la quarantena controllata per chi ha fatto ritorno, come da Decreto.

Vicende, come quelle di questa mattina, sono l’emblema di una deriva culturale, civile e soprattutto sociale a cui la troppa cattiva informazione che veicola sui social – non a mezzo stampa, sui social. Va sottolineato – sta portando. E potrebbe diventare pericoloso tutto questo. Badate. Tutelarsi è giusto, sacrosanto. Avere paura pure. E allora se ne avete state a casa, usate i telefonini e i pc per videochiamare i vostri amici, chattare, lavorare e guardare le notizie, quelle vere, dai giornali o dai tg. Basta fake. Basta falsi allarmismi. Basta caccia all’untore. Siamo tutti nella stessa situazione ormai.

Il procurato allarme è un reato.

Ne usciremo presto. Cerchiamo solo di restare umani.

© Riproduzione riservata. Condividi

Fonte