Coronavirus, l’emergenza riapre il dibattito sulla Sanità “devoluta” alle Regioni come la Calabria

Coronavirus, l’emergenza riapre il dibattito sulla Sanità “devoluta” alle Regioni come la Calabria 16 Marzo 2020

(D.C.) – Nella parte finale di Accordi&Disaccordi, trasmissione di approfondimento giornalistico del Canale Nove, dello scorso finesettimana il direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha lanciato una proposta che in questi giorni di paura per il possibile dilagare del Coronavirus sembra da prendere in considerazione: “Avocare da parte dello Stato le autonomie regionali sulla Sanità”.

Lo stesso noto giornalista ha fatto brevemente riferimento anche alla Calabria e ai suoi problemi gestionali in tempi di emergenza – e non – e ha poi aggiunto, sul piano generale, “io tornerei a centralizzare molte materie devolute alle Regioni”.

   

Al di là di come la pensi Travaglio, però, mentre in Calabria qualcuno vorrebbe addirittura la fine del commissariamento, a prescindere dal contingente problema del virus, non manca, pure nella medesima realtà, chi invece pensa che ai tempi in cui era Roma a governare la Sanità le cose andavano decisamente meglio. Uno spunto di riflessione importante, che al termine del periodo emergenziale in atto sarebbe interessante.  

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