Coronavirus, Abramo: “Equo trattamento per la Calabria negli aiuti statali”

Coronavirus, Abramo: “Equo trattamento per la Calabria negli aiuti statali” 10 Marzo 202010 Marzo 2020 “Ora che tutta l’Italia è stata dichiarata area protetta in considerazione dell’emergenza coronavirus, gli aiuti economici annunciati dal Governo dovranno essere estesi a tutto il Paese ed è necessario assicurare equo trattamento per tutte le regioni.”

Lo afferma in una nota il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo.

“La Calabria è storicamente il fanalino di coda in Italia e in Europa e il nostro sistema economico e sociale, già fragile, è a serio rischio default. Nel decreto di prossima emanazione dovrà, quindi, necessariamente essere presa in considerazione la specifica condizione in cui versa il nostro territorio. Già in tempi non sospetti, nella seduta del Consiglio comunale dello scorso 26 febbraio, avevo espresso la forte preoccupazione per le attività economiche e i lavoratori calabresi costretti ora a fare i conti con una drammatica riduzione dei consumi e limitazioni stringenti alle attività a tutela della salute pubblica. Oggi quel mio appello, condiviso da tutta la giunta e l’assise comunale, diventa ancora più urgente e attuale.

   

L’annuncio della Presidente della Regione, Jole Santelli, di voler costituire una task force per l’economia calabrese è il primo passo per un impegno che dovrà vedere tutte le categorie e le parti sociali unite nel chiedere a gran voce allo Stato interventi immediati e risolutivi. La misura più forte, che si apprende dalle indiscrezioni di stampa, sarebbe quella di sospendere i pagamenti di mutui, bollette e tributi per garantire liquidità alle imprese e favorire un maggiore accesso al credito.

E ancora estendere la Cassa integrazione a tutte le categorie, oltre che predisporre un pacchetto sulle famiglie a cominciare dai congedi, vista la chiusura prolungata delle scuole. Infine, non bisogna tralasciare la situazione degli enti locali. I Comuni, già penalizzati dai tagli del Governo, rischiano di non poter rispettare le scadenze sui bilanci e andare in dissesto per le mancate entrate, un fattore che non può essere messo in secondo piano perché andrebbe a compromettere la gran parte dei servizi erogati ai cittadini”.

Redazione Calabria 7

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