Conai sancisce: Catanzaro fra le città più pulite

A Palazzo de Nobili consuntivo 2017- 2018

Sono stati presentati a Palazzo de Nobili i risultati raggiunti nell’ambito del servizio di raccolta differenziata sul territorio comunale di Catanzaro a seguito del percorso intrapreso – prima città in Calabria – in collaborazione con CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio.

Nel mese di maggio sono stati raccolti in maniera differenziata il 65,29% dei rifiuti prodotti sul territorio di Catanzaro, per un totale di 2.112,54 mila tonnellate, mentre la media dei primi mesi del 2018 si attesta al 66,6%, un valore al di sopra della media nazionale (52,5 dato ISPRA) e che pone il Capoluogo tra le eccellenze assolute nel Mezzogiorno sia per livelli quantitativi che qualitativi – necessario per il corretto avvio a riciclo dei rifiuti – della raccolta differenziata. Il dato di raccolta differenziata è passato dall’11,95% del dicembre 2015 al 65,05% di dicembre 2016 (13 mesi) con una media dell’anno 2016 del 41,97% e dell’anno 2017 del 62,95% (dato comunicato dalla società gestrice del servizio).

All’inizio di questo percorso – ha commentato il sindaco Sergio Abramo – ci eravamo prefissati l’obiettivo di aumentare le percentuali di differenziata e ridurre il quantitativo di rifiuti da conferire in discarica. Una sfida vinta che ha visto Catanzaro imporsi come modello di riferimento regionale nell’ambito della gestione dei rifiuti e che oggi guarda con convinzione alle prospettive future con l’obiettivo di raggiungere quota 75 per cento entro un anno. Come Comune capofila dell’Ato dovremo, infatti, essere capaci di gestire in autonomia l’intero ciclo dei rifiuti sul territorio garantendo così non solo un servizio più efficiente, ma anche un graduale e progressivo risparmio sulla tassa a carico dei cittadini. A tal fine – ha aggiunto Abramo – mentre prosegue speditamente l’iter del nuovo impianto tecnologico di Alli, abbiamo proposto un intervento di revamping dell’impianto di Lamezia che sia a supporto anche dell’area vibonese per scongiurare eventuali disagi che potrebbero generarsi in caso di default del sistema regionale”.