Chiuso in ascensore: ‘Ho paura di morirci dentro questa università’

di Nico De Luca – E’ accaduto ancora. Stavolta Emanuele Carini, studente in carrozzina, ha la voce di chi ha avuto paura. Ma anche la rabbia di chi sbatte contro un muro di gomma.

Alle 15.30 il giovane palermitano, iscritto al terzo ed ultimo anno di Scienze Motorie presso l’UMG di Catanzaro, prende l’ascensore dell’edificio di Via Tommaso Campanella, Mater Domini, sede del corso. Deve scendere in palestra per la lezione di pratica.

     

Ma ancora una volta il vecchio elevatore rimane bloccato e lo studente, assieme alla ragazza che lo accompagna, va in panico.

I due suonano l’allarme nella piccola angusta cabina ma nessuno lo sente. Per fortuna il cellulare è attivo: chiamano i carabinieri che li rimandano ai vigili del fuoco.

Dopo un quarto d’ora arriva una squadra di Vigili che liberano i ragazzi.

Passata la paura Emanuele chiama di nuovo (come a luglio) Calabria7. “Non ce la faccio più – singhiozza il giovane- non mi vogliono fare studiare qui. Ma devo frequentare altrimenti non faccio esami e l’università costa, non posso permettermi di saltare sessioni. Se però prendo questo ascensore rischio di rimanerci secco: e’ possibile rischiare la vita in un ascensore che non riceve la necessaria manutenzione?”

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