Cena di gala, i libri di Mieli, l’alloggio per vip. Le spese della Regione a Spoleto

di Gabriella Passariello

Dalle brochure alle cene, dai libri alle foto e ai video fino al vitto e all’alloggio pagati ad alcuni vip.Il tutto pagato dai contribuenti calabresi. A loro insaputa. Tra le spese certificate risultano anche quelle relative al vitto e alloggio degli ospiti, tra i quali Raffaella Carrà, Ennio Fantastichini e Carlo Freccero, per un importo complessivo pari a 17.686,87 euro, ma che “non concerne la promozione turistica e non rimborsabile”. Tra le contestazioni mosse c’è anche quella dell’acquisto di 500 copie del libro di Paolo Mieli “Caos italiano- Alle origini del nostro dissesto”, per un importo di 6.999,99 euro (come risulta dala fattura della Mondadori datata 30 giugno 2018) che sono stati distribuiti gratuitamente al pubblico, mentre cento di esse sono state inviate dalla Regione alle biblioteche regionali.

     

La cena con enogastronomia calabrese. Durante la cena con uno chef della provincia di Cosenza, non sarebbe stato fatto alcun riferimento alla Calabria, salvo la spiegazione delle portate da parte dello stesso chef: dalla terrina di coniglio su brodo di liquirizia e cipolla di Tropea in agrodolce, al riso di Sibari mantecato in crema di pecorino, melassa di fichi e noci. “Anche la cena – scrive la Procura – si è trasformata in un contributo alle attività del format di Mieli, rappresentando un costo incompatibile con le finalità per le quali le somme regionali erano state stanziate”.

Le spese per l’ufficio stampa, il paparazzo e pagine acquistate sui giornali. Altre spese fatturate risultano essere legate all’ufficio stampa del festival, a beneficio del format e non della Regione. Una voce di spesa è stata riservata al servizio di ufficio stampa, per il quale la Regione ha sborsato12mila euro, versati sempre ad Hdrà, ottenendo in cambio alcune pagine acquistate sul Messaggero dell’Umbria.Ma c’è dell’altro. Una serie di fotografie realizzate da quello che negli atti viene definito un “paparazzo”, pronto a immortale Oliverio e i personaggi noti incontrati a Spoleto, poi pubblicate su testate di gossip. Non poteva mancare il materiale informativo e pubblicitario, sebbene le “sparute brochure”, si legge nell’atto di sequestro vergato dal sostituto procuratore Graziella Viscomi, Oliverio se le sia portate dalla Calabria. Per la Procura appare paradossale che il materiale informativo sia costato 10.500 euro (soldi spesi principalmente per totem, roll-up che pubblicizzavano gli Incontri di Mieli), mentre altri 5.500 euro sono stati impiegati per allestire quello che veniva giustificato come un desk informativo. La Guardia di finanza delegate alle indagini hanno verificato che questi soldi sono stati utilizzati per allestire una sala con maxi schermo in occasione dell’intervista dell’ex direttore del Corsera alla Carrà, vista l’attesa partecipazione di pubblico che avrebbe presumibilmente esaurito i posti a sedere nella sala dell’incontro. Una circostanza questa, “del tutto incongrua al vincolo regionale, funzionale invece alle sole esigenze del format giornalistico”.

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