Catanzaro, Viscomi e Notarangelo: “Alta attenzione su Guardie Mediche”

“Manterremo alto il livello di attenzione e di pressione”.

Lo affermano, in una nota congiunta, il deputato Antonio Viscomi e il consigliere regionale Libero Notarangelo, del Pd, in merito alla vicenda del paventato taglio di 35 postazioni di guardia medica da parte dell’Asp di Catanzaro. “La posizione comune assunta dai rappresentanti politici e sindacali, dalle istituzioni locali e dai cittadini in merito alla proposta di razionalizzazione delle postazioni di continuità assistenziale – sostengono Viscomi e Notarangelo – ha prodotto già alcuni risultati positivi: il commissario ad acta Cotticelli e il dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute hanno invitato l’Asp di Catanzaro a sospendere l’esecutività del provvedimento.

Il commissario ad acta ha convocato per il prossimo venerdì 28, alle ore 10.30, un tavolo di verifica e di confronto con i sindaci e i rappresentanti politici nelle istituzioni; è stata convocata la conferenza dei sindaci per il 4 marzo.

Inoltre, grazie alle sollecitazioni dei rappresentanti istituzionali, stanno seguendo la situazione sia il ministero della Salute, sia il ministero dell’Interno. Mercoledì, infine, si insedierà al governo dell’Asp un autorevole rappresentante di quest’ultimo ministero, che ben conosce il territorio, le istituzioni e i cittadini della provincia di Catanzaro e la cui indubbia esperienza costituisce ragionevole motivo di rassicurazione per tutti”. ​

     

Viscomi e Notanrangelo, che hanno rinviato una conferenza stampa annunciata per lunedì “considerato il mutato quadro della situazione” e l’opportunità di “attendere almeno l’esito del tavolo con Cotticelli”, comunque osservano: “Manterremo alto il livello di attenzione e di pressione, siamo ancora soltanto all’inizio di un processo, che però già insegna come solo un’azione convergente di tutti è in grado di produrre risultati positivi. In questa prospettiva vorremmo ribadire che la razionalizzazione delle postazioni di continuità assistenziale non può non considerare la geomorfologia regionale (tant’è che il decreto regionale 94/2012 prevede 50 postazioni) e la verifica dei potenziali carichi di lavoro e dei fabbisogni della popolazione. Di questi elementi – concludono il deputato e il consigliere regionale del Pd – dovrebbe tener conto la proposta dell’Asp di Catanzaro, di cui oggi si discute”.

Redazione Calabria 7

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