Catanzaro, Villa Margherita: prosegue botta e risposta tra Cavallaro e Rotundo

Replica e controreplica, rispettivamente dell’assessore del Comune di Catanzaro, Cavallaro e la consigliera comunale, Cristina Rotundo. La questione è sempre quella di Villa Margherita, trattata dall’esponente di “Fare per Catanzaro”.

LA REPLICA DELL’ASSESSORE CAVALLARO

“È veramente disarmante leggere certe critiche sul lavoro svolto dall’attuale amministrazione comunale. Ed è altrettanto assurdo ascoltare ancora critiche a chi ha gestito per vent’anni il Comune. Evidentemente ci si dimentica che, se il sindaco Abramo è stato eletto per ben quattro volte, il lavoro effettuato è stato ampiamente riconosciuto e premiato dai cittadini. Se i nostri concittadini non avessero assistito a fatti concreti non avrebbero consentito l’Abramo-quater, come lo definisce la consigliera Rotundo.” Lo afferma l’assessore Cavallaro in risposta alle dichiarazioni della consigliera Rotundo.

     

“Purtroppo, l’amministrazione si trova spesso costretta a rispondere a critiche strumentali che sono ben lontane dallo spirito costruttivo che ci si aspetterebbe. La politica della minoranza ha una sola strategia, quella di offendere e parlare male degli avversari. Nonostante l’inconsistenza di certe argomentazioni, sempre più rappresentanti della minoranza hanno il coraggio di dire agli altri di vergognarsi. Dovrebbero, invece, cospargersi il capo di cenere per quello che non stanno facendo, non hanno fatto e, sicuramente, non faranno. Solo chi non conosce il significato delle parole può parlare di indifferenza dell’amministrazione nei confronti di Villa Margherita. Solo chi vuole demonizzare il proprio avversario politico, per ergersi a paladino della legalità, può parlare di mancanza di iniziative tempestive e concrete. Solo chi è in malafede e non trova altri modi di fare politica, può parlare di spettacolo indecoroso agli occhi dei visitatori.

Simpatica rimane, poi, la conclusione con cui si valuta negativamente il bilancio sotto il profilo della gestione del verde pubblico (ma non solo quello). Basta con le accuse inconsistenti, cerchiamo anche di analizzare tutte le iniziative che si cerca di portare avanti fra tante difficoltà. Relativamente a Villa Margherita ci sono diversi progetti che stiamo cercando di concretizzare, ma chi critica dimentica volutamente le difficoltà economiche, la carenza di risorse umane dei vari settori, i limiti dei capitolati d’appalto e, non ultimo, la difficoltà di ottenere le autorizzazioni da parte degli organi ministeriali – nel caso della Villa, la Soprintendenza – preposti al controllo dei lavori. Le avversità atmosferiche hanno intralciato e ritardato i lavori causando la mancata rimozione dei residui di potatura lasciati nella parte sud di Villa Margherita.

La potatura, infatti, è stata avviata mercoledì 4 dicembre, ma sia ieri che oggi la pioggia, con l’aggravante dell’allerta meteo arancione di giovedì, ha costretto a interrompere le operazioni. La consigliera Rotundo, pronti-via, se n’è uscita fuori con un comunicato d’attacco nella prima mattinata di oggi, venerdì 6 dicembre. Non mi pare che questa possa definirsi opposizione costruttiva. Si tratta solo di sterile provocazione. Quindi chi è che deve vergognarsi?”

LA CONTROREPLICA DELLA CONSIGLIERA CRISTINA ROTUNDO

“L’assessore all’Ambiente ed “Sport” di Catanzaro, tale Sig. Cavallaro elude il merito e si rifugia nel personale dopo essersi perso tra le nuvole dall’alto del suo Drone; Bene, andate avanti così! Siete voi che con una politica contraddittoria, cioè si propaganda una cosa e poi se ne fa un’altra, alimentate il rancore dei cittadini e la tanto criticata propaganda ideologica. Peccato che i consigli comunali siano disertati dai cittadini, se fossero frequentati potrebbero giudicare parole e fatti sia della maggioranza che della minoranza, magari se lei è cosi sicuro di ciò che scrive, sempre che sia lei a scrivere, si faccia promotore di portare avanti la delibera delle dirette Web dei consigli comunali. Peccato che ad oggi non abbiamo avuto modo di sapere che fine abbiano fatto dopo oltre 365 giorni i vecchi giochi di Villa Margherita restituiti alla collettività, ed oggi forse dormienti in qualche “capannone” tra qualche verde prato curato. Ci dica il “dotto” Assessore se i bagni pubblici di Villa Margherita sono fruibili, se la pavimentazione è regolare in tutti i tratti, se il chioschetto oggi non è adibito solo a deposito di spazzatura, se il campetto di calcetto è fruibile, se quel romantico laghetto, in cui si specchiavano alberi e lungo il quale si poteva passeggiare in tutte le stagioni ammirando i cigni è frequentato invece da roditori e, quanto invece poteva essere instagrammabile in questi nostri giorni cosi social? Caro il mio “dotto” Cavallaro, come scrive Ernesto Olivero : coscienza è fare politica per servire, e basta”. Capisco che è un ideale altissimo e difficilissimo. Capisco che la politica è un terreno insidioso e pieno di tentazioni, ma è anche una scuola di vita eccezionale, un attività che mette alla prova in profondità motivazioni, il valore dell’umiltà, del sacrificio personale, del fare squadra e della ricerca del bene comune, anche quando è scomodo, tutte qualità che a lei mancano, l’unica qualità che le riesce bene è di cercare di innalzarsi a paladino cercando di nascondere sempre la polvere sotto il tappeto o arrampicandosi sugli specchi. Chiudo, dopo averle dedicato fin troppo del mio tempo ed averle dato 5 minuti di notorietà ricordandole che è evidente a tutti ormai che manca lo scheletro burocratico/amministrativo, il tessuto di base sul quale ogni giunta dovrebbe poter contare per cercare di “VIVERE INSIEME”

Redazione Calabria 7

 

© Riproduzione riservata.

Fonte