Catanzaro: soluzioni concrete per precari Pugliese-Ciaccio

“Sulla problematica dei 200 precari del Pugliese-Ciaccio la Commissione politiche sociali ha concentrato la propria attenzione da diverse settimane, arrivando a prospettare delle possibili misure concrete per affrontare l’emergenza e scongiurare un collasso per l’assistenza sanitaria. Appena emerse le criticità legate all’annunciato licenziamento di infermieri e oss per il raggiungimento dei 48 mesi di attività, insieme a tutti i colleghi componenti dell’organismo che hanno offerto il loro contributo, è stata avviata una discussione mirata a concertare le soluzioni necessarie da adottare su un tavolo istituzionale, supportate da una precisa base giuridica. Gli approfondimenti tecnici effettuati nel corso delle ultime riunioni hanno consentito di individuare un riferimento normativo utile da cui partire per superare l’impasse, ovvero l’art. 57 del contratto collettivo del comparto sanità laddove si viene contemplata la possibilità di derogare ai limiti previsti per i contratti a tempo determinato “in casi di particolari necessità delle aziende”.

Lo afferma in una nota la Presidente della commissione Politiche sociali, Manuela Costanzo.

       

“Su questa base è stata poi condivisa la proposta lanciata dal sindaco Abramo, che ringrazio per l’attenzione dimostrata, di una legge regionale che proroghi di due mesi i contratti dei precari al fine di individuare una via d’uscita definitiva dall’emergenza dallo stato di precarizzazione perenne dei lavoratori. Una situazione che è frutto di un sistema che negli anni passati ha consentito il proliferarsi di contratti a tempo determinato, favorendo una situazione di incertezza e instabilità nei confronti di numerosi lavoratori che da anni svolgono il loro servizio. Nell’ambito del fabbisogno del personale dell’azienda Pugliese-Ciaccio, si riuscirebbe così a definire non solo l’assunzione degli idonei non vincitori in graduatoria, ma anche la stabilizzazione degli stessi precari, vista la forte esigenza di personale nel nostro ospedale. Attendiamo, perciò, di essere ricevuti nei prossimi giorni dal ministro della Salute, Roberto Speranza, a cui sarà ribadita la necessità che nelle prossime determinazioni vengano garantiti quei diritti sociali e fondamentali troppo spesso calpestati”.

Redazione Calabria 7

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